mercoledì 24 dicembre 2014

Il tempio di Premaliuk (di Francesco La Manno)



Il tempio di Premialuk (La saga di Zabla Tun Vol. 1)

di Francesco La Manno

Ebook autoprodotto

39 pagine, 1,02 euro









Sinossi

Oyun, Grande Khan dei Nergui, ha unito per la prima volta tutte le tribù nomadi, diventando il Signore incontrastato delle steppe e uno dei sovrani più potenti di Mablia. Ora, dopo aver conquistato la città safida di Rajab Abluk, ha rivolto il suo sguardo verso il Regno Damani e brama di conquistare le sue ricchezze. Tuttavia ad attenderlo vi è Anurati, la procace e crudele sovrana di quei territori, che, oltre a un temibile esercito, può vantare tra le sue fila alcune creature mostruose dotate di oscuri poteri soprannaturali. 
Ma questi non sono gli unici attori a prendere parte al conflitto, perché, in realtà, i signori dei mondi superni guidano come burattini gli umani e gli esseri che camminano su Mablia. 

Commento

Francesco La Manno è uno dei pochissimi blogger italiani che si occupano di sword and sorcery con autorevolezza. Vi consiglio di fare un giro su Panopticon Italia per recuperare i suoi articoli in materia.

Il tempio di Premaliuk è la sua opera prima da autore. Da essa traspare tutto l'amore per questo filone del fantasy, che da qualche anno vive un periodo di (relativa) disgrazia, per colpa soprattutto della diffusione virale di paranormal romance e dell'urban fantasy.
Il racconto, di media lunghezza, ha uno stile che richiama, per atmosfere e scelta narrativa, uno degli scrittori preferiti da La Manno, ovvero il compianto David Gemmell.

In un mondo immaginario, ma costruito su basi realistiche, assistiamo allo scontro sanguinario tra due civiltà: i Nergui, che ricordano l'Orda d'Oro dei mongoli, e il Regno di Damani, ricco e ambito, ma non più invincibile come era un tempo.
Il Khan Oyun, signore dei Nergui, nasconde un terribile segreto, lo stesso che lo porta a trionfare su quasi tutti i suoi avversari, Questa volta però si troverà davanti un avversario, la regina di Damani, Anurati, che ha un'arma segreta altrettanto sanguinaria e oscura da opporre all'invasione dei selvaggi nomadi delle steppe.

Lettura interessante e ricca di riferimenti a Mablia, il mondo creato da La Manno per l'occasione, Il tempio di Preamliuk si presenta come una piacevole novelette d'esordio, che induce l'appassionato di sword and sorcery a scoprire di più sui molti misteri di questo setting, molti dei quali soltanto accennati, a corollario della vicenda principale.

In altre parole: ne vogliamo di più!

mercoledì 10 dicembre 2014

Sarranieri schianta diavoli (di Massimo Mazzoni)



Sarranieri schianta diavoli (Volume primo: Asmodeo)

di Massimo Mazzoni

Moonbase Productions

145 pagine, 1,51 euro









Sinossi

Anno Domini 1136, Repubblica di Pisa. Ranieri Scacceri è giovane, attaccabrighe e amante della vita: donne, vino, buon cibo e feste sono gli ingredienti fissi della sua vita spensierata. Ma l'incontro con un misterioso eremita cambia tutto: una sola strada lo attende, la conversione. C'è in gioco la salvezza della sua anima? No, c'è molto di più e presto l'uomo che diverrà San Ranieri, patrono di Pisa, lo scoprirà a sue spese, tra demoni, misteriose sette esoteriche, duelli all'ultimo sangue con Arciduchi infernali e donne attraenti quanto pericolose. 
La prima avventura altomedievale di Sarranieri (come lo chiamano i pisani) lo schianta diavoli, ambientata nel mondo di Sanctuarium, dove i Santi sono molto meno misericordiosi di quanto li ricordavate!

Commento

Il fantasy storico mi piace, ma solo se è fatto bene. Cosa né semplice né scontata.
Massimo Mazzoni ha studiato, si è documentato e ha infine realizzato un romanzo breve molto valido, che parte dalla biografia del patrono di Pisa, Ranieri Scacceri, per diventare presto una storia del fantastico, che in un certo senso ricorda uno Star Wars altomedievale, tra demoni, occulto, dottrine esoteriche e combattimenti dal retrogusto pulp.

Sarranieri schianta diavoli alterna un linguaggio adatto all'ambientazione storica a uno stile fresco e ironico, dando vita a uno sword and sorcery che parte da presupposti storici per sviluppare una trama ricca di demoni, pseudo-zombie e incantesimi infernali.

Il protagonista, Ranieri, è un eroe molto interessante, un nobilastro irresponsabile e scavezzacollo, che si trova presto ad assumere un ruolo molto più grande delle sue modeste ambizioni.
Questo volume, il primo della saga di Mazzoni, ci illustra l'evoluzione di Ranieri, il suo addestramento e la sua iniziazione in un mondo fatto di misteri, magia e mostri vomitati dall'oltretomba.

Un romanzo notevole, imperdibile per gli appassionati alla ricerca di un fantasy che sa di vecchie - ma sempre attuali - emozioni.

martedì 25 novembre 2014

La Casa delle Falene (di Alessandro Fusco)


La Casa delle Falene

di Alessandro Fusco

Ebook autoprodotto

1,49 euro

Link per l'acquisto.










Sinossi

I fatti citati e la storia riportata in questo testo sono quanto di più bizzarro e insieme inquietante mi sia mai capitato di raccogliere come testimonianza sul mio cammino di autore. Ci sono cose che ho sentito dire, molte leggende o vecchie storie di cronaca surreale, oscura e magica su cui mi sono soffermato tante volte in passato, per studio o per diletto. Ma mai, come in questo caso, ho avuto la strana sensazione che quanto carpito attraverso le parole di chi il Male sostiene di averlo incontrato mi abbia lasciato un concreto senso di inconsapevolezza. Nessuna logica assoluta potrà mai spegnere le paure dell’animo umano più profonde. 

Commento

Racconto di media lunghezza pubblicato da Alessandro Fusco in occasione dell'ultimo Halloween, La Casa delle Falene si rivela essere una buona storia che parte dal mondo delle sette occulte e si allarga verso altri elementi più o meno classici dell'horror.

Fusco sceglie un'impostazione che mi piace definire "alla Arona", in cui le vicende narrate vengono spacciare per reali. L'equivalente libresco di un found footage cinematografico.
L'espediente, ben orchestrato, funziona, attribuendo al racconto un taglio realistico (almeno a tratti) e uno stile diretto e privo di troppi fronzoli, che giova alla storia proposta dall'autore.

Sebbene si tratti di un'opera di lunghezza limitata, tutti i membri della setta ricevono una caratterizzazione e una citazione personale/personalizzata, nel tentativo quasi del tutto riuscito di ricreare le reali dinamiche di gruppi di questo genere.

Ciò che però risulta più riuscito dell'intero ebook è lo scenario. La Casa delle Falene è ambientato nel Nord Italia, tra ottobre e novembre. Luoghi di brume, di indifferenza e di persone sostanzialmente schive e sospettose.
Quel nord dove nulla pare mai accadere, ma in cui ogni paesino, ogni casa abbandonata può nascondere segreti, misteri e orrori.

Concludendo questa breve disamina, il racconto è sicuramente valido. Ci sono alcuni refusi, che però non rovinano affatto il piacere della lettura.
Consigliato per una notte insonne di fine autunno.


giovedì 20 novembre 2014

La Caduta dell'Irminsul - Enchiridion


La Caduta dell'Irminsul - Enchiridion

di Samuel Marolla

Ebook autoprodotto

72 pagine circa, 1.49 euro











Sinossi

Europa, 800 d.C.
Dopo il declino di Roma e tre secoli di invasioni barbariche, l'Europa ha trovato finalmente la pace: è di nuovo unita sotto una corona imperiale, quella di Carlomagno; dominata da un altro immenso esercito, la perfetta macchina da guerra carolingia; e ben sorvegliata dai Dodici Paladini, guerrieri formidabili dotati di un'arma invincibile: ognuno di loro ha un gioiello mistico, chiamato Enchiridion, incastonato nel palmo della mano. Il gioiello contiene al suo interno una reliquia santa che permette al Paladino di generare una spada di energia pura, dotata di smisurata potenza distruttrice.
Baldovino, figlio del traditore di Roncisvalle Gano di Maganza, colui che causò la morte del Paladino Orlando e l'unica sconfitta di Carlomagno, è il più giovane e coraggioso fra i Paladini; egli domina la Spada Murglea generata dal suo Enchiridion, il più potente di tutti e dodici, poiché contiene al suo interno il Sangue di Cristo.
Carlomagno ha inviato Baldovino agli estremi confini del nord, per piegare la resistenza dei Sassoni e distruggere il loro dio, l'Irminsul, l'Albero del Mondo. Ma la missione del giovane Paladino, combattuto tra la difficile eredità del proprio casato e la responsabilità di un'arma così potente come la Murglea, si rivelerà irta di ogni sorta di pericolo mortale e sovrannaturale.
Nemici soverchianti, umani e demoniaci, sono pronti a risvegliare forze antiche e devastanti pur di distruggerlo e di impadronirsi del suo Enchiridion, mentre sull'Impero soffiano nuovi venti di guerra: i Saraceni assediano ancora Parigi, come vent'anni prima, e il figlio illegittimo e deforme di Carlomagno, Pipino il Gobbo, dalla sua prigione sotterranea complotta per impadronirsi del trono che gli è negato...

La Caduta dell'Irminsul è il primo episodio della Saga di Enchiridion, ambientata nel mondo fantastico di una delle più meravigliose epopee fantasy della letteratura mondiale: l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto!

Commento

Samuel Marolla, uno dei migliori narratori italiani di speculative fiction, fa il suo esordio nel fantasy con questo ottimo racconto lungo, il primo della Saga di Enchiridion, che sicuramente leggerò dal primo all'ultimo volume.


Ciò che Marolla fa fin da principio è scegliere un fantasy decisamente alternativo a quello di radice tolkeniana e a quello di matrice young adult, che sono poi i due macro-generi che dominano le classifiche Amazon.
Enchiridion parte da basi storiche, ma derivate dal Ciclo dei Paladini, e quindi dalle opere di autori quali il Boiardo, l'Ariosto, più tutte le suggestioni de la Chanson de Roland, ma aggiungendo anche spunti ed elementi da altre tradizioni folkloristiche/narrative di quell'epoca.

Le gesta del duca Baldovino, uno dei dodici paladini di Carlomagno, dotato di una spada incantata di pura energia, capace di cose mirabili e in grado da sola di vincere eserciti e mostri, si intrecciano con manovre di potere che nascono dall'Inferno stesso, dove potenti demoni tramano per impedire l'imporsi del Regno della Croce.
Per farlo aiutano il potenziamento di un possibile antagonista di Baldovino, il quale verrà soccorso da un mago gobbo e deforme, che opera nel sottosuolo di una Parigi assediata dalle armate saracene.
Nel mentre a nord infuria la guerra contro i Sassoni, la cui sconfitta scatena un'epidemia oscura che riporta in vita i morti...

Il primo racconto della saga apre le danze e ci mostra gli scenari, sfruttando lo stile frizzante e ricco di Marolla. Il lettore ne vuole subito altre "dosi", e questo testimonia più di ogni altra cosa la riuscita della saga.
Il fantasy di Enchiridion, seppur ricco di magie, di combattimento e di epica, spicca come una perla messa sul cumulo di escrementi delle autoproduzioni fantasy odierne, che non mirano ad altro che far accoppiare giovani fanciulle con vampiri, licantropi o demoni infernali di bell'aspetto.

Da recuperare assolutamente per gli appassionati e per i profani.


venerdì 14 novembre 2014

Il tesoro di Bisanzio (di Giancarlo Marzano)


Il tesoro di Bisanzio

di Giancarlo Marzano

Bonelli editore

114 pagine b/n, 3,80 euro












Sinossi

Siamo nel 1453, anno in cui la gloriosa capitale dell’impero romano d’Oriente è ormai una città sotto assedio. Gli Ottomani l'hanno attaccata violentemente e sono prossimi a schiacciarla del tutto. La fine sembra prossima, ma l'imperatore decide di salvare il salvabile, affidando ai fedeli guerrieri variaghi della sua guardia personale una missione importantissima. Il gruppo di combattenti, accompagnati da un giovane capitano di ventura veneziano, dovrà mettersi in cammino, per affrontare un pericoloso viaggio, così da mettere al sicuro un tesoro preziosissimo. Quale mistero si nasconde dietro il tesoro dell'imperatore? (Fonte: ComicsBlog)

Commento

La collana bonelliana (o bonellide) Le Storie è una delle migliori del fumetto italiano.
Seppur con qualche alto e basso, riesce a offrire albi autoconclusivi spesso molto interessanti, nonché ben lontani dai cliché a cui ci ha abituato la nota casa editrice, quasi monopolista del settore comics in Italia.

Il Tesoro di Bisanzio è una storia corale ed epica, sullo sfondo, invero molto affascinante, della caduta dell'Impero Romano d'Oriente.
Oramai prossimo alla resa, il Basileus organizza un'ultima missione per portare in salvo un misterioso tesoro, che troverà riparo a Venezia. La temibile guardia variaga, un corpo composto da possenti guerrieri nordici fedelissimi al trono di Bisanzio, dovrà accompagnare un cavaliere veneziano fino alle navi che consentiranno al tesoro imperiale di lasciare il paese oramai in fiamme.

La storia fila liscia, ricca di riferimenti bellico-storici propri del periodo in questione, senza rinunciare a un certo lirismo che rievoca i fasti e la gloria del vero corpo della guardia variaga, senz'altro uno dei più interessanti di sempre.

Pur non mancando alcune situazioni e personaggi stereotipati, la narrazione è piacevole e priva di appesantimenti e di momenti morti.
Le battaglie sono ben disegnate da Giovanni Lorusso, che non ha rinunciato a inserire dei veri e propri momenti splatter negli scontri tra giannizzeri, turchi, miliziani albanesi e i variaghi in fuga da Bisanzio.

Pur non essendo un albo che cambierà la storia del fumetto in Italia, Il Tesoro di Bisanzio si legge con piacere e non manca di accuratezza storica.

giovedì 6 novembre 2014

Vukovlad (di Paolo Maurensig)


Vukovlad

di Paolo Maurensig

Mondadori editore

109 pagine, 4,20 euro










Sinossi

Nell'agosto del 1939, Emil Ferenczi si trova sui monti Tatra, in Polonia, per fronteggiare l'imminente invasione nazista come sottufficiale dei Cacciatori Ungheresi. Nel corso di lunghe marce attraverso una natura selvaggia e ostile, all'apprensione per la concreta minaccia del nemico si intrecciano, in un oscuro crescendo, atavici timori superstiziosi. Alla loro origine, una serie di scomparse e delitti che sono forse l'opera di una bestia spaventosa. La creatura, però, sembra avere i tratti del margravio di quelle terre, Vukovlad. Maurensig si muove sul crinale ambiguo del genere fantastico, costruendo un romanzo nel quale gli eventi si succedono sulle prime con rigore, come il lucido incedere di un cavallo degli scacchi, per poi frangersi subito dopo, travolgendo con sé il lettore nell'alternarsi continuo di logica e superstizione, razionalità e soprannaturale. E l'ambientazione alle soglie della Seconda guerra mondiale innesta, con uno straniamento di grande impatto, i più antichi, ancestrali orrori sul tronco del male della storia.

Commento

Singolare romanzo datato 2006, scritto da un autore garbato ed elegante, che però di solito si approccia ad altri generi rispetto al fantastico "puro".
Questo Vukovlad è invece una piacevole incursione nel genere, una rarità, visto il modo in cui fu presentato questo libro (non indirizzato a un pubblico young adult, né a quello radical chic).

L'ambientazione polacca, a inizio della Seconda Guerra Mondiale, offre uno spaccato di un mondo che stava per abbandonare il retaggio di un passato per molti versi ancora medioevale, in modo da abbracciare una modernità brutale e selvaggia, fatta di aerei da guerra e fucili mitragliatori.
In un borgo sperduto su monti Tatra sopravvive però un sperduto borgo in cui si tramandano tradizioni e leggende di un'epoca remota.
Su questo villaggio si staglia, cupa e misteriosa, la figura del misterioso margravio locale, forse uomo o forse bestia. A lui paiono fare riferimento tutte le superstizioni dei villici, che riguardano soprattutto voci riguardo all'esistenza dei lupi mannari.

Mausensig ha una scrittura molto raffinata e piacevole, in questo caso pennellata di tocchi retrò che ben si sposano con la storia narrata.
Vukovlad è un racconto affascinante, per quanto relativamente breve, che offre un quadro più che una storia, tanto che il finale lascia al lettore le interpretazioni su quanto è accaduto nel libro: c'è davvero del soprannaturale nel margravio, oppure tutto può essere ricondotto a spiegazioni razionali?

Con un prezzo finalmente competitivo (4.20 euro, contro i 16 euro del 2006), Vukovlad rappresenta un bel pezzo da collezione, una rarità ahimè non più copiata, non per quel che riguarda la grande editoria italiana.

giovedì 30 ottobre 2014

Il Giorno del Drago (di Mala Spina)


Il Giorno del Drago (Altro Evo volume 1)

di Mala Spina

Work on Color editore

61 pagine, 0,99 euro











Sinossi

“Era stata la sua prima libera uscita dall’arrivo della nave e i potenti liquori della cittadina di confine lo avevano messo al tappeto prima che la serata fosse finita. I lunghi mesi di viaggio in mare, senza poter toccare un goccio di alcool, non lo stavano aiutando in quel mastodontico dopo sbronza e il guaio era che non ricordava un accidente di come fosse arrivato sotto quel tavolo.”

Tornare al porto e raggiungere il resto dell’equipaggio sulla nave sembra facile ma Gillean Conroy, marinaio sul mercantile più veloce dei mari del sud, ha due grossi problemi: un’amnesia grossa come una voragine e i postumi di un'ubriacatura colossale. 
Gillean attraverserà i quartieri labirintici della città vecchia, districandosi tra strambi personaggi e situazioni pericolose o surreali, per fare una terribile scoperta: è l’unico che può risolvere il mistero del marchio del drago. Dovrà farlo anche in fretta, perché il tempo stringe e deve riuscire a rimettere insieme la sua memoria prima dell’alba. 

"Il Giorno del Drago" è il primo volume della serie Altro Evo, racconti fantasy avventurosi e autoconclusivi.

Commento

Sfruttando appieno le nuove possibilità offerte dall'editoria digitale, la collana Altro Evo si preannuncia come un interessante progetto per proporre al lettore dei racconti fantasy di media lunghezza, ambientati in un mondo di continua evoluzione/definizione, ma autoconclusivi.

L'esordio di tale collana è tramite Il Giorno del Drago, un ebook scritto da Mala Spina.
La storia è frizzante e briosa, con un protagonista molto lontano dagli stereotipi del fantasy eroico, e addirittura in antitesi con quelli del fantasy young adult che va di moda in questi tempi infelici.
Gillean Conroy è un semplice marinaio la cui giornata svolta in modo imprevisto, complice una spaventosa ubriacatura.
In seguito a essa si troverà a scoprire che fine ha fatto la nave su cui serviva, equipaggio compreso.

Lo scenario della città vecchia mi ha ricordato le atmosfere di alcune città descritte dal maestro dei librogame, Steve Jackson: caotica, pericolosa, ricca di misteri e anche di apparenti non-sense.

Non manca affatto l'elemento "fantastico" che - come dice il nome stesso - dovrebbe sempre definire il genere fantasy. Tra voraci sanguisughe grandi quanto un braccio, mutaforma e altri esseri ancora più strani, il lettore ha di che restare soddisfatto.

Applaudo a questo racconto d'esordio e mi auguro che Altro Evo si conservi su questi livelli anche nelle prossime uscite.
In altre parole: idea promossa!

giovedì 23 ottobre 2014

Adam Wild (1): Gli Schiavi di Zanzibar (di Gianfranco Manfredi e Alessandro Nespolino)



Adam Wild (1): Gli Schiavi di Zanzibar

di Gianfranco Manfredi e Alessandro Nespolino

98 pagine b/n, 3,30 euro












Sinossi

A Zanzibar la tratta degli schiavi è stata ufficialmente abolita, ma il traffico di esseri umani continua clandestinamente. Adam Wild è lì per eliminarlo. In molti congiurano per ucciderlo. Congiurare è un conto, riuscirci è un altro. Non è saggio fare arrabbiare Adam!

Commento

Adam Wild è la nuova testata mensile a fumetti di Bonelli Editore.
Un ritorno all'avventura classica, nello scenario dell'Africa Nera, tra mercanti di schiavi, esploratori, parvenu, soldati e principesse indigene.

Per molti prevenuti Wild doveva essere l'ennesimo buco nell'acqua di Bonelli, a quanto pare incapace di intercettare i lettori delle nuove generazioni. In realtà il numero uno, Gli Schiavi di Zanzibar ha in gran parte smentito sospetti, previsioni e presunzioni.
Adam è un eroe vecchio stampo, è vero, ma ha molte più sfaccettature di un Tex Willer tutto d'un pezzo. Scozzese dai metodi spicci, amante dell'alcool, spietato quando è necessario, capace di imbrogliare e di mentire, Wild è un personaggio che riserva molte sorprese.

Il contesto dell'Africa del 1800 è esotico e affascinante, ben tratteggiato nelle sue contraddizioni e ottimamente disegnato da Alessandro Nespolino.
Comprimari e villains sono ottime "spalle" dell'eroe, e promettono sviluppi interessanti per il futuro. Questo discorso vale soprattutto per la principessa bantu Amina, liberata da Adam da una nave schiavista. Se, come pare, diventerà la compagna del protagonista della saga, sono certo che lo sarà in modo assai diverso da tante altre eroine del fumetto italiano.

Gli Schiavi di Zanzibar è un ottimo primo volume di una saga che vale la pena seguire. 
A dimostrazione che i giudizi prevenuti sono spesso fondati su idiozie e antipatie personali.

lunedì 20 ottobre 2014

Dimentica il mio nome (di Zerocalcare)


Dimentica il mio nome

di Zerocalcare

Bao Publishing 

235 pagine, 18 euro (cartaceo) o 5.76 euro (formato ebook)












Sinossi

Quando l'ultimo pezzo della sua infanzia se ne va, Zerocalcare scopre cose sulla propria famiglia che non aveva mai neanche lontanamente sospettato. Diviso tra il rassicurante torpore dell'innocenza giovanile e l'incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società, dovrà capire da dove viene veramente, prima di rendersi conto di dove sta andando. A metà tra fatti realmente accaduti e invenzione, Dimentica il mio nome è un piccolo gioiello narrativo, la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di un talento puro e innegabile. (Dalla quarta di copertina).

Commento

Zerocalcare è il fumettista italiano che sta stracciando ogni record di vendita.
Ogni sua nuova uscita riesce a "mettere sotto" quasi tutti i big proposti dalla grande editoria, sia quelli con un serio pedigree (Follett, Eco, King) che i fenomeni da baraccone che le CE nostrane ci spacciano per scrittori (Volo, Veronesi e altri).
Il motivo di tale successo - del tutto meritato - sta nella semplicità in cui Zerocalcare racconta storie di vita comune, attraverso l'immaginario di noi, ex ragazzi cresciuti tra gli anni '80 e '90.
Se in passato l'autore ha giocato più sull'aspetto umoristico di questo meccanismo - seppur senza mai rinunciare a una chiave di lettura più malinconica - con Dimentica il mio nome fa senz'altro un ulteriore salto di qualità.

Il lettore non pensi di approcciarsi a questo volume col solo intento di farsi delle grasse risate.
L'impianto comico/ironico è presente e funziona, ma Zerocalcare ci offre, attraverso un lungo percorso autobiografico, dei ragionamenti non banali sull'elaborazione del lutto, su come percepiamo la nostra famiglia (ignorandone l'importanza finché non succede qualcosa di brutto) e sul perché molti di noi fingono di essere refrattari al dolore.

Dimentica il mio nome è un volume che non può essere letto senza immedesimarsi in uno o più passaggi.
Essendo Zerocalcare "uno di noi", è facile rispecchiarsi negli episodi di vita vissuta che racconta, senza lanciarsi in elaborate dissertazioni per sollecitare la lacrima facile. Al contrario, l'autore riesce a fare leva su certe emozioni giocando su un flusso di pensiero sincero, spesso spietato, ma molto umano.

Si parte dal dolore causato dalla perdita di nonna Huguette, e si va a esplorare quel complesso passaggio da "ragazzo" (termine che in Italia può adattarsi anche ai quarantacinquenni) ad "adulto".
Passaggio che inevitabilmente ha come tramite un lutto, o comunque uno di quei rari eventi su cui nessuno di noi ha il potere di cambiare le cose.

Graphic novel molto bella, ai livelli del miglior Calcare.

lunedì 13 ottobre 2014

Colei che Canta (di Alessandro Vicenzi)


Colei che canta (Storie dello Spadaccino vol. 2)

di Alessandro Vicenzi

Ebook autoprodotto

56 pagine, 1,00 euro

Link per l'acquisto









Sinossi

In una Vienna che ancora porta i segni dell'assedio turco del 1529, lo Spadaccino è costretto a fidarsi di una donna misteriosa per salvarsi dall'orrore di una presenza che minaccia la sua vita e la sua anima. 

Un racconto di orrore e avventura nel cuore della vecchia Europa.

Commento

Il bello nello scoprire validi autori che si autoproducono è constatare che molti di loro utilizzano - con sapienza e disinvoltura - il formato delle novelette (banalmente: racconti lunghi), da tempo immemore ghettizzato dall'editoria nostrana.
Come se non bastasse ci sono scirttori che propongono storie di generi che, a sentire certi "esperti", non hanno più mercato. Come per esempio lo Sword and Sorcery. Alessandro Vicenzi è uno di questi.

Colei che Canta è un racconto che fa venire subito alla mente il Solomon Kane di howardiana memoria. Il protagonista, Lorenzo lo Spadaccino (genovese, dal passato misterioso quanto basta), è a sua volta una sorta di Kane, ma molto più guascone e ruffiano.
Il contesto in cui si muove in questo racconto è quello della Vienna appena scampata all'assedio turco. In una città semidistrutta si aggirano strani individui. Non tutti sono completamente umani. Colei che Canta, per esempio, non lo è. Così come non lo è la strega che Lorenzo incontra per caso in una bettola.

Il racconto in questione è un mix di fantasy e orrore, con agganci a tutta una possibile serie di sviluppi di un personaggio che è senz'altro affascinante. Nella scrittura di Vicenzi c'è un disegno, un quadro più ampio (e tutto da dipingere) rispetto a quello che si può vedere nelle pagine di Colei che Canta. Il bello è che ciò non inficia la bontà dell'ebook in questione, che potete tranquillamente considerare autoconclusivo.

Bello lo stile di scrittura, gradevole la caratterizzazione di personaggi primari e secondari.
In una parola: promosso.



giovedì 9 ottobre 2014

Storia Segreta di Milano (di Paolo Sciortino)


Storia Segreta di Milano

di Paolo Sciortino

Newton Compton Editori

334 pagine, 5,99 euro

Link per l'acquisto









Sinossi

Il serpente-drago che si avviluppa sulle sue spire e divora un bambino è l'immagine che scelsero come emblema del loro casato i Visconti, i primi signori del vastissimo feudo milanese. Quell'immagine si è tramandata nei secoli come il testimone misterioso di una segreta eredità, di un occulto mistero. In questo racconto affascinante e insolito vedremo il vessillo del biscione arrivare nel casato degli Sforza, nuovi custodi del suo segreto, per poi unirsi alle armi dei Capetingi di Francia e dei Savoia. E scopriremo l'ombra del drago dietro le vite insospettabili di tanti uomini-chiave nella storia di Milano come Leonardo da Vinci, san Carlo Borromeo, Cesare Beccaria o Alessandro Manzoni, legati anch 'essi in qualche modo al biscione. Un'eredità che passa poi alle dinastie industriali meneghine fino a Silvio Berlusconi, che ha impresso il logo del biscione sui marchi del suo impero. Ma l'insegna dei Visconti ha accompagnato anche le glorie dell'Alfa Romeo. Ed è riapparsa nel 1909 sulla bandiera dell'Inter, squadra nata dieci anni dopo il Milan, per tifosi di più elevato lignaggio. Perché il serpente-drago risorge nei secoli, riacquistando ogni volta più fascino, più ricchezza, più potere? Qual è il segreto ambiguo di quest'immagine?

Commento

Dei tanti saggi dedicati ai segreti e ai misteri di Milano questo, scritto da Paolo Sciortino, mi sembra il più ordinato, il più approfondito e meglio argomentato.
Il punto di forza di Storia Segreta di Milano è che, a differenza di altri volumi dello stesso filone, ha un filo conduttore che ne facilita la lettura.
Tale filo conduttore è il Biscione (o il Drago) che compare a ripetizione nella storia della città meneghina, a partire dall'epoca dei Visconti, che ne fecero il loro simbolo, fino ad arrivare ai giorni nostri, all'Alfa Romeo, all'Inter, a Canale 5 e Mediaset.

Senza elaborare sbilenche teorie del complotto Sciortino ci espone fatti storici veri e propri, lasciando ai lettori conclusioni ed elucubrazioni varie.
Di certo non può sfuggire il ricorrere del Biscione nelle vicende di Milano, né il suo essere parte di un percorso esoterico/iniziatico ricco di interpretazioni e di suggestioni.
Sicché sarà possibile trovare un trait d'union tra l'ammazzadraghi San Colombano, la vipera di Sant'Ambrogio, l'Innominato che apparteneva ai Visconti, il drago-cane dell'ENI, il già citato ex cavaliere Silvio Berlusconi e decine di altri personaggi o compagnie lombarde/milanesi.

Lettura estremamente affascinante, per i milanesi ma non solo.
Disponibile anche in formato cartaceo. 

martedì 7 ottobre 2014

Grikon (di Marco Casolino)


Grikon

di Marco Casolino

Ebook autoprodotto

419 pagine, 0,95 euro










Sinossi

"L'invincibile robot Grikon V" è una serie televisiva di cartoni animati giapponesi degli anni Settanta. Il regista Oomiya e il character designer Kobayashi furono trovati morti mentre stavano realizzando l'ultimo episodio della serie. Per decenni i fan si sono interrogati sul finale incompiuto e sul mistero che circonda le "cels", i disegni dei cartoni realizzati a mano dai due artisti. La mortale esplosione in un garage di Tokyo trascina Adriano studente di storia contemporanea - in un Giappone sotterraneo, tra moderni laboratori di ricerca, templi millenari e fumose botteghe, popolato da fanatici di animazione, mercenari, soldati e ragazze travestite da personaggi dei cartoni. Adriano dovrà penetrare il mistero delle celle di Grikon: un segreto intrecciato con futuristiche equazioni da Nobel ma che affonda le sue vere radici nella Seconda guerra mondiale. Un romanzo avventuroso ambientato in una Tokyo cupa e supertecnologica.

Commento

Romanzo curioso (e corposo), Grikon si destreggia tra la nostalgia per i robottoni degli anni '70 e '80, la cultura otaku giapponese e una curiosa trama fantascientifica che sconfina nella Fisica, cercando però di mantenere una certa plausibilità di fondo.

L'autore delinea una storia ambientata a Tokyo (ma con un italiano come protagonista), città che viene descritta e narrata in modo verosimile, così come appare ancora oggi, divisa tra modernità e tradizioni, con in mezzo tutte le contraddizioni che caratterizzano le ultime generazioni di giapponesi.

L'impianto della storia è thrilleristico e porta il protagonista a scoprire cosa si nasconde dietro i rarissimi e ambiti disegni originali della serie animata Grikon (omaggio dell'autore ai classici del genere, dal Daitarn III a Ufo Robot).
Perché ci sono persone disposte a uccidere per averle? Cosa hanno a che fare questi disegni col passato del paese e con alcune ricerche scientifiche d'avanguardia?

Casolino ce lo rivela poco a poco, approfittandone per omaggiare un paese (il Giappone) che evidentemente apprezza molto.
Ritmo lento, passo misurato, molte curiosità "off topic" rendono la lettura di questo romanzo non troppo fluida. In compenso i contenuti sono interessanti e la trama è quantomeno particolare.
Visto il prezzo irrisorio, lo si può acquistare senza pensarci troppo.



sabato 4 ottobre 2014

Il Codice Cariddi: Premium Edition (di Mauro Longo)


Il Codice Cariddi: Premium Edition

di Mauro Longo

Black Pepper Game Studio

152 pagine, 1,02 euro











Sinossi

Una aggiornata guida ai misteri e alle leggende della Sicilia di Scilla e Cariddi, un'indagine durata quattro anni su mitologia, simbolismo e folklore siciliano, in particolar modo dell'area dello Stretto di Messina, delle Isole Eolie e del Valdemone. L’intento di ogni singolo paragrafo è quello di indagare e raccontare un determinato aspetto dei segreti e delle curiosità di questa isola di sole, mare e vento, da sempre al centro geografico e culturale del Mediterraneo.
La Premium Edition, datata Dicembre 2012, presenta circa 50 pagine in più rispetto alla prima edizione: sono state aggiunte alcune appendici, nuovi articoli, diverse illustrazioni e due indici per migliorare la consultazione.

Commento

La Sicilia, un'isola ricca di storia, di tesori archeologici e di leggende.
Purtroppo se ne parla poco, preferendo decantarne le bellezze più ovvie ed evidenti, dal mare al buon cibo.
Mauro Longo rimedia a questa carenza di materiale proponendo Il Codice Cariddi, un agile saggio che esamina la mitologia, i misteri e il folklore della Trinacria.
L'ebook è davvero ricco di materiale e di spunti. Si va dalle suggestioni riguardanti i misteriosi popoli che avrebbero vissuto sull'isola prima dell'arrivo dei greci, alle leggende sul titano Kronos, il cui corpo sarebbe seppellito in Sicilia, alle origini del mito di Scilla e Cariddi, esaminate come mai prima mi era capitato di leggere.

Longo si spinge oltre, parlando anche di leggende meno note, ma anche di fatti singolari, di avvistamenti di strane creature, di acque maledette e di altre piacevolezze. Non mancano poi le storie di santi, cavalieri, eroi e briganti.
Ottimi anche i raffronti storico-geografici tra l'Odissea di Omero e i riscontri archeologici che giustificano in senso scientifico l'esistenza di quelli che venivano definiti mostri (per esempio i ciclopi, ma non solo.)

Il Codice Cariddi è una miniera di informazioni. Può fungere da insolita guida per un tour del fantastico nell'isola, o come blocco degli appunti per scrivere racconti horror o fantasy, arricchendoli con idee che sono ignote ai più.

giovedì 2 ottobre 2014

Gladiators Vs Zombies (di Sean-Michael Argo)


Gladiators Vs Zombies (Iron Age of the Dead Book 1)

di Sean-Michael Argo

Ebook autoprodotto

122 pagine, 2,68 euro (in lingua inglese)











Sinossi


Gli Dei dell'Arena e The Walking Dead si incontrano in questo inedito mash-up tra sword and sandal e zombie apocalypse.
Lanista Laeca è un addestratore di gladiatori caduto in disgrazia. La sua impresa commerciale, che fornisce combattenti al Colosseo e ad altre arene, sta fallendo. Le folle assetate di sangue desiderano nuovi intrattenimenti, nuovi scontri, nuove attrazioni.

Laeca trova la soluzione ai suoi problemi grazie a un centurione in pensione. Tornato da una missione in Giudea, il vecchio soldato vende una strana creatura al mastro circense: un cadavere rianimato in grado di trasformare altri esseri viventi in suoi simili, tramite il morso infetto.

Introducendo questi mostri nella arene, casa Laeca ritorna a essere la scuola gladiatoria più ricca dell'Impero.
Riusciranno spade, scudi e reti ad avere ragione dei morti viventi?


Commento

Ci sarebbe poco da aggiungere, rispetto alla suggestiva sinossi di questo romanzo breve, composto di episodi (racconti) tra loro concatenati. 
L'ennesimo mash-up in tema zombesco coinvolge questa volta i gladiatori, e lo fa direttamente nelle arene.

Dopo il preludio, in cui scopriamo l'origine degli zombie (creature animate dalla cabala ebraica, non a caso chiamate golem, come i leggendari uomini artificiali del mito), l'autore ci proietta subito in una realtà in cui i morti viventi, catturati dalle legioni imperiali in Giudea, vengono riciclati come combattenti nelle arene di Roma e relative province.

I racconti riguardano soprattutto - per non dire esclusivamente - i vari spettacoli in cui gli zombie vengono coinvolti. L'autore si sbizzarrisce nel citare i tanti stili di combattimento in cui venivano addestrati e utilizzati i gladiatori. Si va quindi dagli scontri classici a quelli di gruppo, da quelli che prevedevano l'uso di bestie feroci a quelli coi carri. Bonus track: barbari, druidi e altri combattenti esotici.

Gladiators Vs Zombies è paragonabile a uno di quei b-movie horror dotati di un discreto budget e di idee folli ma spassose.
Dà quel che promette, soddisfa i lettori di riferimento a cui è rivolte.
In poche parole, se amate questo genere di cross-over, andate sul sicuro.

Disponibile solo in inglese.


martedì 30 settembre 2014

Il Seme di Azathoth (di Domenico Attianese)


Il Seme di Azathoth (Cronache della Famiglia Nemo Vol. 1)

di Domenico Attianese

Moonbase Productions

58 pagine, 1,99 euro











Sinossi

Perché una nave di gesuiti è diretta verso un'isola deserta? 
Perché il Capitano Rama Nemo e la sua ciurma, i più temuti pirati d'India, la assaltano pur sapendo che non contiene nulla di prezioso? 
Cosa nasconde il misterioso Abate Rodolfo Acquaviva, che sembra conoscere tutti i segreti di Nemo? 

Il Capostipite della Famiglia Nemo dovrà affrontare pericoli ogni oltre immaginazione: 
Sacrifici Umani. 
Grandi Antichi. 
Dei Esterni. 
Viaggi nel tempo e combattimenti tra Kaiju. 
Senza immaginare che lo aspetta ben altro, e che per quelli della sua famiglia è solo l'inizio! 

Commento

Torniamo a parlare di Domenico Attianese, dopo aver recensito (tempo fa) la sua novelette d'esordio, Punto Nemo.
Il Seme di Azathoth si ricollega a quel ciclo narrativo, ma ne rappresenta in realtà una sorta di prequel, in puro stile hollywoodiano.

L'autore ci narra le origini della battaglia che vede coinvolta la famiglia Nemo contro i Grandi Antichi di lovecraftiana memoria, e i cultisti che intendono farli tornare nel nostro mondo, per diffondere un'Apocalisse fatta di caos e di aberrazioni oltre l'umana sopportazione.

In questo racconto di media lunghezza il lettore familiarizza con Rama Nemo e coi suoi pirati. Siamo nella seconda metà del 1500 e il vascello Nautilus batte i mari in cerca di prede e di bottino.
Ma non è solo l'oro a interessare Nemo. Il capitano dal misterioso passato è infatti consacrato alla terribile dea Kalì, che lo protegge e al contempo lo sfrutta come assassino, cacciatore di mostri e sommo sacerdote (per quanto riluttante egli sia).

La novelette si apre con il Nautilus all'arrembaggio di una nave di gesuiti, in rotta verso una sconosciuta isola dell'arcipelago indiano.
Una volta abbordata la caravella dei frati, Nemo e la sua ciurma si troveranno coinvolti nei piani diabolici dell'abate Acquaviva, il cui piano è quello di evocare un'antica e deforme divinità, il cui tempio maledetto è situato nel cuore dell'isola misteriosa.
Kalì però ha altri piani, e non può permettere che il Dio di un altro universo infetti il nostro mondo con la sua progenie aliena...

Avventura, combattimenti, mash-up tra pirateria, Grandi Antichi e perfino Kaiju.
Il Seme di Azathoth è un ottovolante in cui tutto accade vorticosamente, senza mai smettere di divertirsi.
Il ritmo è serrato, molto veloce (in alcuni passaggi forse lo è fin troppo), gli spunti e gli omaggi si sprecano.
Come se non bastasse, Attianese ci fa assaporare alcuni possibili sviluppi della saga, tutti estremamente invitanti.

Serve davvero aggiungere altro?

domenica 28 settembre 2014

Play tennis or DIE (di Alessio Gallerani)


Play tennis or DIE (Walter Clopton Wingfield INVENTOR Vol. 1)

di Alessio Gallerani

Ebook autoprodotto

50 pagine, 0,99 euro

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Sinossi

Il “vero” maggiore Walter Clopton Wingfield è considerato l’inventore del tennis moderno. QUESTO Wingfield è diventato colonnello e lavora segretamente per Sua Maestà la regina Vittoria in un universo alternativo ottocentesco dalle invenzioni strabilianti la cui forza motrice è il vapore. 

Wingfield è sul fronte orientale, dove si sta combattendo quella che alcuni chiamano la “seconda guerra di Crimea”. Per risolvere una situazione di stallo il generale Lucan è costretto a ricorrere all’inventiva del nostro colonnello. E lui risponde proponendo una sfida “Orazi e Curiazi” in chiave moderna, con le racchette da tennis. 
Ma qualcuno ha voglia di barare e la situazione, già tesa, non potrà che peggiorare. 


Questo è solo l’episodio iniziale, ma nel Post Scriptum, oltre la fine dei questo racconto, si apriranno nuove e inquietanti strade, che porteranno il nostro eroe ai confini del mondo conosciuto. E oltre.

Commento

Negli ultimi anni il genere steampunk è diventato di moda.
Come tutte le cose di tendenza, il livello medio dei libri di questo filone è andato man mano abbassandosi, fino a toccare momenti davvero imbarazzanti (penso per esempio a tanto ciarpame della bizarro fiction spacciato per "steampunk irriverente").

Alessio Gallerani, autore esperto e navigato, riesce invece a proporre una nuova saga di racconti "al vapore" in grado di coniugare gli stereotipi del genere ed elementi curiosi e affascinanti. Su di tutti il gioco del tennis, di cui io sono un grande appassionato.

Il maggiore Wingfield è reale, storicamente esistito. Su Wikipedia trovate qualche informazione su di lui. Sono sufficienti per dare da intendere che ci troviamo di fronte a un personaggio singolare e curioso.
Gallerani ne fa un eroe tipicamente british, che ha la sua forza nell'inventiva e nel talento scientifico/creativo, che lo rendono indispensabile alla Corona inglese per risolvere casi spinosi e complicati.
Ricorda, per certi versi, lo Sherlock Holmes del film di Guy Ritchie, o quantomeno a me ha fatto questa impressione, fatte le debite proporzioni.

L'utilizzo dell'elemento tennistico nella trama di questo racconto è poi divertente, fantasioso e assolutamente ben giostrato.
Leggete Play tennis or DIE e probabilmente - se amate lo steampunk - recupererete anche gli ebook che compongono il resto della saga.


sabato 27 settembre 2014

La Notte dei Risorti Viventi (di Lucius Etruscus)



La Notte dei Risorti Viventi

di Lucius Etruscus

Ebook dello scenario "Risorgimento di Tenebra"

81 pagine, 0,99 euro

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Sinossi

Roma, 1849. La neonata Repubblica Romana di Mazzini ha le ore contate: dal suo esilio a Gaeta papa Pio IX ha chiesto aiuto alla Francia e l’esercito del generale Oudinot sta per iniziare un assedio per espugnare il colle Gianicolo. Perché chi controlla il Gianicolo, controlla Roma. Questo è quanto ci dicono i libri di storia, ma quello che nessuno sa è che gli insorti romani non hanno dovuto affrontare solamente i soldati francesi... Questa è la storia, mai raccontata, dell’ultima notte della Repubblica Romana: quando gli insorti affrontarono... i “risorti”.

Commento

La Notte dei Risorti Viventi è a parer mio uno dei migliori ebook nati sotto l’etichetta creativa Risorgimento di Tenebra.
L'idea di fondere una pagina essenziale della Storia italiana a elementi horror, sembra capace di dar vita a dei mash-up pregevolissimi, tra ucronia, steampunk e filoni narrativi affini. In questo caso il risultato è davvero di ottimo livello.
Sullo sfondo della battaglia di Roma del 1849 si affrontano patrioti, garibaldini e francesi papisti. Con un terzo avversario incomodo, evocato direttamente dalle tombe per ribaltare le sorti dello scontro: un’orda inarrestabile di zombie.
Morti viventi che non provano dolore e paura, il cui incedere lento e "cencioso" mi ha ricordato i ritornanti di Lucio Fulci, soprattutto quelli visti in Zombi 2.
Evocati per sconfiggere i ribelli, i morti viventi rischieranno presto di travolgere tutto e tutti.

Due protagonisti particolari e di sicuro impatto, citazionismo funzionale alla storia, azione, rimandi storico-culturali di gran pregio: a questa storia non manca proprio nulla.
Il protagonista maschile è poi ispirato al celeberrimo eroe fantawestern Jonah Hex, il che, già di per sé, rappresenta un ottimo biglietto da visita.

venerdì 26 settembre 2014

Asteria alla Corte di Minosse (di Davide Mana)


Asteria alla Corte di Minosse

di Davide Mana

8PiecePress

71 pagine, 1,50 euro

Link per l'acquisto











Sinossi

"Il Tempo e l'Occasione sono padroni inflessibili." 
Strappata ad una eternità di nulla e perduta nel tempo e nello spazio, Asteria è al servizio di forze che non riesce a comprendere. 

Per risolvere il mistero della propria esistenza, Asteria dovrà prima risolvere il mistero che avvolge la Corte di Minosse. 
Dovrà sopravvivere alla furia del Minotauro. 
E questa è solo la prima delle prove che l'attendono.

Commento

Scrivere uno sword and sorcery - meglio ancora uno sword and sandal - non è cosa da poco.
Non in questa epoca storica, non in Italia.
Davide Mana lo fa, introducendo una nuova saga di novelette che hanno come protagonista l'amazzone Asteria, recuperata dall'oblio, forse dall'Ade, da forze sconosciute, che reclamano delle sue innegabili capacità guerriere.

In questa prima avventura Asteria si trova ad affrontare i pericoli della corte del sovrano cretese Minosse, che ha al suo servizio l'orrido e potente minotauro, ma non solo.
Il perfido Re ha anche trovato alcuni degli straordinari macchinari che appartennero al misterioso popolo di Atlantide, e ha intenzione di utilizzarli per estendere il suo dominio sul resto del Mediterraneo.

Storia intensa e ricca di colpi di scena, Asteria alla Corte di Minosse si fa leggere tutta d'un fiato, lasciando il lettore con la necessità di averne altre "dosi".
I rimandi multi-genere (per esempio alla produzione manga/anime del maestro Go Nagai) si fondono con la tradizione classica del peplum, dando vita a un amalgama perfetto.

Asteria è un personaggio femminile diverso da quelle a cui ci ha abituato l'editoria moderna del fantastico. E' tridimensionale, viva. non rinuncia a essere donna, ma non è né una sgualdrina né una passiva pedina in mano a uomini più forti di lei.

Non mi pare poco, che ne dite?

giovedì 7 agosto 2014

Libera Me (di Marco Siena)


Libera Me

di Marco Siena

Prima di Svanire Stories

41 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Ripartire da zero, viaggiare senza meta con un camper, libero da impegni, dalla routine. Giorgio si mette in viaggio, dopo aver venduto la casa che per lui era stata una prigione. 
La sua prima tappa è casuale: un paesino nelle campagne del mantovano. Una comunità chiusa con la sua sagra paesana racchiude qualche segreto, e Giorgio lo scoprirà suo malgrado. 

Un noir horror che tocca il tema dell' inbreeding, orrore che non sfugge nemmeno alle nostre comunità rurali italiane.

Commento

Uno dei migliori racconti brevi letti nell'ultimo semestre, Libera Me è una storia di ibreeding (come dice giustamente l'autore, Marco Siena), ma non solo.
Siamo in quell'Italia rurale e sconosciuta, spesso raccontata da autori come Eraldo Baldini e Danilo Arona. Zone non lontanissime dalle grandi città, eppure spesso sconosciute, governate da leggi non scritte, da convenzioni decennali, spesso lontane dalla morale comune.
Segreti inconfessabili vengono protetti e nascosti da chi abita questi luoghi, paesini ameni e apparentemente insignificanti.

Il protagonista di Libera Me si imbatte proprio in una comunità di questo genere, venendo coinvolto in una sagra di paese il cui fulcro è qualcosa di tremendo e di orribile. 
I paesani tengono prigioniera una creatura antichissima e soprannaturale (non vi farò spoiler) e si cibano di lei, poco alla volta.

Oltre alla riuscita atmosfera gotico-rurale del racconto, Libera Me parla anche della millenaria questione della "scelta", il libero arbitrio che qualcuno ha concesso a ciascuno di noi.
Giorgio, il protagonista della storia, saprà affrontare questa prova, oppure cadrà nella tentazione di voler punire sangue col sangue?

Scopritelo acquistando il racconto.
Per meno di un euro si tratta senz'altro di un grande affare.

sabato 2 agosto 2014

Luna Coyote (di Samuel Marolla)


Luna Coyote

di Samuel Marolla

eBook autoprodotto

46 pagine, 0,99 euro








Sinossi

California, selvaggio (e weird) West. Le avventure del pistolero maledetto Dirk Blackfull sono una leggenda e il solo nominare il suo nome incute assoluto terrore nei peggiori pendagli da forca a ovest del Pecos. Alcune Dime Novel in odore di zolfo ne raccontano le misteriose avventure, come quella delle miniere abbandonate di Silverado, nel 1880, preda del maleficio di una defunta bruja messicana e della sua diabolica creatura: Remero, il Cavallo dell'Inferno...

Commento

Samuel Marolla, talento della speculative fiction italiana, esordisce nel genere weird west con un racconto che lascia presagire la carriera seriale di un nuovo personaggio, Dirk Blackfull, il pistolero dotato di conoscenze occulte e di oscuri segreti.

Il fantawestern di Marolla è caratterizzato da elementi che spesso vengono trascurati nelle rappresentazioni edulcorate della Frontiera. Qui invece abbiamo il razzismo strisciante di quell'epoca, la violenza, gli odori, la brutalità delle persone, lo scarso valore che veniva attribuito alla vita umana.
Un quadro perfetto, o perlomeno realistico.

Poi c'è la storia, un racconto a base di magia, di cavalli infernali, di streghe messicane e di maledizioni. Non mancano né i proiettili né l'azione, il tutto accompagnato dai classici paesaggi del genere western, ben "dipinti" da Marolla, in una ridondanza di aggettivi che si sposa con la vividezza di un'epoca selvaggia e ricca di fascino.

Luna Coyote è una bella storia, che lascia sperare di averne presto altre, e di rivedere in azione Dirk Blackfull.

giovedì 31 luglio 2014

Vampira Tango (di Daniele Ramella)


Vampira Tango

di Daniele Ramella

eBook autoprodotto

45 pagine, 1,01 euro








Sinossi

Milano. Autunno 1862. 

L'Italia è unita già da un anno. In un'osteria si danno appuntamento sei intellettuali geniali e stravaganti: nasce la Scapigliatura milanese, una nuova, audace corrente letteraria che si contrappone alle più tradizionali tendenze dell'Italia risorgimentale. 
Uno di loro, Iginio Ugo Tarchetti, ama una donna di nome Fosca. 
Fosca è alta, pallida, vestita di nero. 
Fosca è una vampira. 

Inizia con questa novelette, pienamente integrata nel setting “Risorgimento di Tenebra”, il ciclo de “Le Avventure del Club degli Scapigliati”, nel corso delle quali i sei improvvisati “Investigatori dell'Occulto” affronteranno incredibili minacce, mostruose creature, entità soprannaturali, con l'unico aiuto della loro genialità, della loro incoscienza e - perchè no? - anche di un sorso di assenzio.

Commento

Novelette facente parte del progetto open source Risorgimento di Tenebra, Vampira Tango è una storia autoconclusiva scritta e pubblicata da Daniele Ramella, autore che di fantastico e di folklore locale se ne intende.

Abbiamo a che fare con una versione milanese - nonché al femminile - del Dracula di Bram Stoker.
Questa volta il vampiro è una donna, Fosca, il suo terreno di caccia è il capoluogo meneghino, i suoi avversari sono sei "scapigliati", intellettuali, scrittori, artisti con la mente sveglia ma assai poco pratici con ciò che concerne il combattimento e la battaglia.

La storia ha i classici cliché del genere, ma è ben narrata, divertente, con un buon ritmo e con dei dialoghi frizzanti e divertenti.
Interessante la classica caccia al vampiro, condotta però da dei neofiti. Ancor più interessante l'arma che trovano per combattere Fosca: una balestra a ripetizione, nota per essere stato lo strumento prediletto di Giuseppe Mazzini, a sua volta uccisore di vampiri (o almeno, questo racconta un altro contributo a Risorgimento di Tenebra).

Vampira Tango è il primo volumetto di una saga che vedrà i protagonisti del movimento della Scapigliatura alla presa con mostri e misteri.
Qualcosa di nuovo e di inedito, per il mercato italiano.
Da recuperare!


mercoledì 30 luglio 2014

Firepower (di Marina Belli)


Firepower

di Marina Belli

Moonbase Productions

94 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Una missione impossibile: due Super-umani senza nulla da perdere, che devono essere fermati. 
Una squadra improbabile: una telepate, una straniera ostile e uno scienziato con degli strani tracciati mentali. 
"Sarà facile come spingere una segretaria illibata a comprare un test di gravidanza".

Commento

Nuovo spin-off per il setting di scrittura condivisa Due Minuti a Mezzanotte, Firepower è una novelette piuttosto lunga, a opera di Marina Belli, una delle autrici storiche di 2MM.

Fedele a certe, consolidate atmosfere "mature", Marina costruisce una storia che mischia evidenti elementi supereroistici a un impianto thriller-action di primo livello, di quelli che non spiacerebbero a un Tom Clancy dei tempi d'oro.
Si parte dal presupposto - secondo me sacrosanto - che persone dotate di poteri sovrumani non possono che scegliere un campo in cui combattere. La neutralità è un lusso che non possono permettersi.
Molti optano per i presunti "buoni", vale a dire i servizi di sicurezza del paese o della federazione a cui appartengono, mentre altri diventano criminali o, peggio ancora, super-terroristi.

Firepower si orienta su queste tematiche, pur lasciando spazio soprattutto all'azione e alle sacrosante botte da orbi.
Piace però l'interpretazione in stile Ultimates del superuomo, non più buffo arruffone in calzamaglia, bensì arma vivente di difficile gestione.

Marina, in questa storia dal sapore mediorientale, ma con personaggi in gran parte occidentali, riserva una particolare attenzione alla psicologia di protagonisti e comprimari. Cosa non facile, ma che appartiene ai pregi dell'autrice in questione.
Storia consigliata, anche se non siete tra i più convinti amanti del filone supereroistico.

mercoledì 2 luglio 2014

Quattro Colori (di Davide Mana)


Quattro Colori

di Davide Mana 

Moonbase Productions

30 pagine, 0,99 euro








Sinossi

E' la notte peggiore della tua vita. 
Raggiungi uno sgabello come un naufrago che abbranchi un salvagente e ti afflosci sul cuscino foderato di nappa rosa, i gomiti sul bancone, ad allentare un po' la tensione fra le scapole. 
Ordini un doppio malto. 
Lo specchio oltre le bottiglie e la macchina di rame e ottone per l'espresso all'italiana ti restituisce il riflesso di una maschera dalle fattezza volpine, rughe attorno alla bocca, l’unica parte del tuo volto, col mento mal rasato, che il cappuccio nero lasci scoperta. 
Il corto mantello, nero come la maschera, non fa nulla per slanciare il tuo corpo massiccio e appesantito dagli anni, e lì sul tuo trespolo, infagottato come una ranocchia zoppa, un gran cinturone pieno di tasche, ed una specie di pistolone in un fodero chiuso, il tutto allacciato attorno ad una pancia da bevitore di birra, ti vedi un po’ ridicolo e molto, molto ubriaco. 
Il barista ti guarda circospetto. 
“Io non sono sempre stato così, sai?”

Commento

Davide Mana dimostra che è possibile scrivere un racconto di supereroi senza infilarci nemmeno una scena d'azione.
E Quattro Colori funziona molto bene, così come è impostato: un mix tra flusso di pensieri, monologo, dialogo e flashback.

In questo racconto ci sono echi degli Watchmen a fumetti, ma anche delle dime novel, del pulp degli anni '40 e della golden age del fumetto supereroistico.
Attraverso i ricordi del protagonista, un ex eroe mascherato invecchiato male, dimenticato da chi lo idolatrava, abbandonato dalla donna (a sua volta combattente in costume), Mana ci porta su una giostra che ripercorre idealmente le varie epoche della narrativa supereroistica: dai giustizieri mascherati ai metaumani in sgargianti costumi, fino ad arrivare al supereroe inteso come soldato d'élite del governo, magari tendente un po' al fascismo.

C'è molta ironia e non poca malinconia, in Quattro Colori. Il racconto va giù che è una meraviglia, accompagnato dai quattro cocktail a cui fa riferimento il titolo.

Ambientazione affascinante (spiegata brevemente in appendice). Ci piacerebbe vederne altri scorci...