giovedì 7 agosto 2014

Libera Me (di Marco Siena)


Libera Me

di Marco Siena

Prima di Svanire Stories

41 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Ripartire da zero, viaggiare senza meta con un camper, libero da impegni, dalla routine. Giorgio si mette in viaggio, dopo aver venduto la casa che per lui era stata una prigione. 
La sua prima tappa è casuale: un paesino nelle campagne del mantovano. Una comunità chiusa con la sua sagra paesana racchiude qualche segreto, e Giorgio lo scoprirà suo malgrado. 

Un noir horror che tocca il tema dell' inbreeding, orrore che non sfugge nemmeno alle nostre comunità rurali italiane.

Commento

Uno dei migliori racconti brevi letti nell'ultimo semestre, Libera Me è una storia di ibreeding (come dice giustamente l'autore, Marco Siena), ma non solo.
Siamo in quell'Italia rurale e sconosciuta, spesso raccontata da autori come Eraldo Baldini e Danilo Arona. Zone non lontanissime dalle grandi città, eppure spesso sconosciute, governate da leggi non scritte, da convenzioni decennali, spesso lontane dalla morale comune.
Segreti inconfessabili vengono protetti e nascosti da chi abita questi luoghi, paesini ameni e apparentemente insignificanti.

Il protagonista di Libera Me si imbatte proprio in una comunità di questo genere, venendo coinvolto in una sagra di paese il cui fulcro è qualcosa di tremendo e di orribile. 
I paesani tengono prigioniera una creatura antichissima e soprannaturale (non vi farò spoiler) e si cibano di lei, poco alla volta.

Oltre alla riuscita atmosfera gotico-rurale del racconto, Libera Me parla anche della millenaria questione della "scelta", il libero arbitrio che qualcuno ha concesso a ciascuno di noi.
Giorgio, il protagonista della storia, saprà affrontare questa prova, oppure cadrà nella tentazione di voler punire sangue col sangue?

Scopritelo acquistando il racconto.
Per meno di un euro si tratta senz'altro di un grande affare.

sabato 2 agosto 2014

Luna Coyote (di Samuel Marolla)


Luna Coyote

di Samuel Marolla

eBook autoprodotto

46 pagine, 0,99 euro








Sinossi

California, selvaggio (e weird) West. Le avventure del pistolero maledetto Dirk Blackfull sono una leggenda e il solo nominare il suo nome incute assoluto terrore nei peggiori pendagli da forca a ovest del Pecos. Alcune Dime Novel in odore di zolfo ne raccontano le misteriose avventure, come quella delle miniere abbandonate di Silverado, nel 1880, preda del maleficio di una defunta bruja messicana e della sua diabolica creatura: Remero, il Cavallo dell'Inferno...

Commento

Samuel Marolla, talento della speculative fiction italiana, esordisce nel genere weird west con un racconto che lascia presagire la carriera seriale di un nuovo personaggio, Dirk Blackfull, il pistolero dotato di conoscenze occulte e di oscuri segreti.

Il fantawestern di Marolla è caratterizzato da elementi che spesso vengono trascurati nelle rappresentazioni edulcorate della Frontiera. Qui invece abbiamo il razzismo strisciante di quell'epoca, la violenza, gli odori, la brutalità delle persone, lo scarso valore che veniva attribuito alla vita umana.
Un quadro perfetto, o perlomeno realistico.

Poi c'è la storia, un racconto a base di magia, di cavalli infernali, di streghe messicane e di maledizioni. Non mancano né i proiettili né l'azione, il tutto accompagnato dai classici paesaggi del genere western, ben "dipinti" da Marolla, in una ridondanza di aggettivi che si sposa con la vividezza di un'epoca selvaggia e ricca di fascino.

Luna Coyote è una bella storia, che lascia sperare di averne presto altre, e di rivedere in azione Dirk Blackfull.

giovedì 31 luglio 2014

Vampira Tango (di Daniele Ramella)


Vampira Tango

di Daniele Ramella

eBook autoprodotto

45 pagine, 1,01 euro








Sinossi

Milano. Autunno 1862. 

L'Italia è unita già da un anno. In un'osteria si danno appuntamento sei intellettuali geniali e stravaganti: nasce la Scapigliatura milanese, una nuova, audace corrente letteraria che si contrappone alle più tradizionali tendenze dell'Italia risorgimentale. 
Uno di loro, Iginio Ugo Tarchetti, ama una donna di nome Fosca. 
Fosca è alta, pallida, vestita di nero. 
Fosca è una vampira. 

Inizia con questa novelette, pienamente integrata nel setting “Risorgimento di Tenebra”, il ciclo de “Le Avventure del Club degli Scapigliati”, nel corso delle quali i sei improvvisati “Investigatori dell'Occulto” affronteranno incredibili minacce, mostruose creature, entità soprannaturali, con l'unico aiuto della loro genialità, della loro incoscienza e - perchè no? - anche di un sorso di assenzio.

Commento

Novelette facente parte del progetto open source Risorgimento di Tenebra, Vampira Tango è una storia autoconclusiva scritta e pubblicata da Daniele Ramella, autore che di fantastico e di folklore locale se ne intende.

Abbiamo a che fare con una versione milanese - nonché al femminile - del Dracula di Bram Stoker.
Questa volta il vampiro è una donna, Fosca, il suo terreno di caccia è il capoluogo meneghino, i suoi avversari sono sei "scapigliati", intellettuali, scrittori, artisti con la mente sveglia ma assai poco pratici con ciò che concerne il combattimento e la battaglia.

La storia ha i classici cliché del genere, ma è ben narrata, divertente, con un buon ritmo e con dei dialoghi frizzanti e divertenti.
Interessante la classica caccia al vampiro, condotta però da dei neofiti. Ancor più interessante l'arma che trovano per combattere Fosca: una balestra a ripetizione, nota per essere stato lo strumento prediletto di Giuseppe Mazzini, a sua volta uccisore di vampiri (o almeno, questo racconta un altro contributo a Risorgimento di Tenebra).

Vampira Tango è il primo volumetto di una saga che vedrà i protagonisti del movimento della Scapigliatura alla presa con mostri e misteri.
Qualcosa di nuovo e di inedito, per il mercato italiano.
Da recuperare!


mercoledì 30 luglio 2014

Firepower (di Marina Belli)


Firepower

di Marina Belli

Moonbase Productions

94 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Una missione impossibile: due Super-umani senza nulla da perdere, che devono essere fermati. 
Una squadra improbabile: una telepate, una straniera ostile e uno scienziato con degli strani tracciati mentali. 
"Sarà facile come spingere una segretaria illibata a comprare un test di gravidanza".

Commento

Nuovo spin-off per il setting di scrittura condivisa Due Minuti a Mezzanotte, Firepower è una novelette piuttosto lunga, a opera di Marina Belli, una delle autrici storiche di 2MM.

Fedele a certe, consolidate atmosfere "mature", Marina costruisce una storia che mischia evidenti elementi supereroistici a un impianto thriller-action di primo livello, di quelli che non spiacerebbero a un Tom Clancy dei tempi d'oro.
Si parte dal presupposto - secondo me sacrosanto - che persone dotate di poteri sovrumani non possono che scegliere un campo in cui combattere. La neutralità è un lusso che non possono permettersi.
Molti optano per i presunti "buoni", vale a dire i servizi di sicurezza del paese o della federazione a cui appartengono, mentre altri diventano criminali o, peggio ancora, super-terroristi.

Firepower si orienta su queste tematiche, pur lasciando spazio soprattutto all'azione e alle sacrosante botte da orbi.
Piace però l'interpretazione in stile Ultimates del superuomo, non più buffo arruffone in calzamaglia, bensì arma vivente di difficile gestione.

Marina, in questa storia dal sapore mediorientale, ma con personaggi in gran parte occidentali, riserva una particolare attenzione alla psicologia di protagonisti e comprimari. Cosa non facile, ma che appartiene ai pregi dell'autrice in questione.
Storia consigliata, anche se non siete tra i più convinti amanti del filone supereroistico.

mercoledì 2 luglio 2014

Quattro Colori (di Davide Mana)


Quattro Colori

di Davide Mana 

Moonbase Productions

30 pagine, 0,99 euro








Sinossi

E' la notte peggiore della tua vita. 
Raggiungi uno sgabello come un naufrago che abbranchi un salvagente e ti afflosci sul cuscino foderato di nappa rosa, i gomiti sul bancone, ad allentare un po' la tensione fra le scapole. 
Ordini un doppio malto. 
Lo specchio oltre le bottiglie e la macchina di rame e ottone per l'espresso all'italiana ti restituisce il riflesso di una maschera dalle fattezza volpine, rughe attorno alla bocca, l’unica parte del tuo volto, col mento mal rasato, che il cappuccio nero lasci scoperta. 
Il corto mantello, nero come la maschera, non fa nulla per slanciare il tuo corpo massiccio e appesantito dagli anni, e lì sul tuo trespolo, infagottato come una ranocchia zoppa, un gran cinturone pieno di tasche, ed una specie di pistolone in un fodero chiuso, il tutto allacciato attorno ad una pancia da bevitore di birra, ti vedi un po’ ridicolo e molto, molto ubriaco. 
Il barista ti guarda circospetto. 
“Io non sono sempre stato così, sai?”

Commento

Davide Mana dimostra che è possibile scrivere un racconto di supereroi senza infilarci nemmeno una scena d'azione.
E Quattro Colori funziona molto bene, così come è impostato: un mix tra flusso di pensieri, monologo, dialogo e flashback.

In questo racconto ci sono echi degli Watchmen a fumetti, ma anche delle dime novel, del pulp degli anni '40 e della golden age del fumetto supereroistico.
Attraverso i ricordi del protagonista, un ex eroe mascherato invecchiato male, dimenticato da chi lo idolatrava, abbandonato dalla donna (a sua volta combattente in costume), Mana ci porta su una giostra che ripercorre idealmente le varie epoche della narrativa supereroistica: dai giustizieri mascherati ai metaumani in sgargianti costumi, fino ad arrivare al supereroe inteso come soldato d'élite del governo, magari tendente un po' al fascismo.

C'è molta ironia e non poca malinconia, in Quattro Colori. Il racconto va giù che è una meraviglia, accompagnato dai quattro cocktail a cui fa riferimento il titolo.

Ambientazione affascinante (spiegata brevemente in appendice). Ci piacerebbe vederne altri scorci...


giovedì 19 giugno 2014

Il Regno delle Piume (di Germano M.)


Il Regno delle Piume

di Germano M.

Moonbase Productions

77 pagine, 0,98 euro

Link per l'acquisto







Sinossi

Barbara era una modella fetish milanese.
Quattro anni fa ha partecipato a una strana festa di Halloween.
Da allora il mondo è cambiato.
E continua a cambiare.
Ora Barbara è una guerriera. Una sopravvissuta.
Le creature della fantasia si mescolano col mondo reale.
È sempre l’alba. La città del Biscione è un cumulo di macerie.
Un enorme drago si appollaia ogni giorno sul Duomo.
La popolazione è rifugiata presso le stazioni della metropolitana.
Nevicano piume blu cobalto.
“È proprio vero, la vita ha un senso solo quando ti sfugge.”
Azione, pericoli, mostri, spade giapponesi, humour nero, suggestioni post-apocalittiche.
Barbara è tornata per condurvi nel Regno delle Piume.

Commento

Sequel di BitchBlade, che ho già recensito da queste parti, Il Regno delle Piume rappresenta dunque il ritorno in scena di Barbara Brambilla, AKA BB, AKA BitchBlade, ex modella milanese per feticisti, ora riconvertita in dura combattente di una Milano a metà tra l'onirico e il post-apocalittico.

Germano M. non si lascia inquadrare in un solo genere, bensì preferisce giocare con suggestioni e situazioni mutuate dalla sua esperienza di blogger, lettore ed esperto di cinema.
Proprio i rimandi al cinema costituiscono il contorno della novelette, anche se forse in maniera meno smaccata rispetto al volume uno. Per meglio dire: ci sono, risultano essere gustosissimi, ma sono più mischiati tra loro, come se ci avesse messo mano un buon prestidigitatore.

Come primo piatto c'è l'azione: tanta, rapida, di taglio cinematografico, ma anche ibridata con momenti onirici e/o puramente weird, che non permettono al lettore una "passata" rapida della pagina, vero e proprio cruccio moderno per chi si diletta di libri digitali. No: le scene (consentitemi di chiamarle così) di questo romanzo breve richiedono attenzione e un tentativo serio di immedesimazione.

Come secondo piatto c'è - appunto - tutto l'impianto onirico. La Milano da incubo, splendidamente ricostruita attraverso una serie di passaggi scevri da infodump, assediata da un Behemoth tricefalo, apparentemente invincibile, capace di germinare/partorire progenie in grado di inghiottire quel che resta della città, partendo però dal suo ventre: i sotterranei.

Il dessert è costituito dalla protagonista, BB, sexy e sboccata, sarcastica e velenosa come uno scorpione, eppure capace di mantenere una sorta di minimo codice morale, che a me ricorda parecchio i memorabili eroi dei film hollywoodiani dei mitici anni '80.
Sapere che BB è una sorta di clone, esteticamente parlando, di Keira Knightley, aggiunge quel pizzico in più di eccitazione, durante la lettura, che male non fa, pur senza mai ricorrere a elementi sessuali disomogenei alla storia raccontata.

Il Regno delle Piume: una novelette godibile, particolare, vagamente psichedelica. Forse non per tutti. Infatti la sconsiglio ai poveri di intelletto e a chi soffre di deficit d'attenzione.

lunedì 16 giugno 2014

I Cancelli del Tartaro (di Mauro Longo)



I Cancelli del Tartaro (Le ultime lettere di Jacopo Mortis - 1)

di Mauro Longo

Moonbase Productions

21 pagine, 0,92 euro 







Sinossi

Tra le "Ultime lettere" del signor Jacopo Mortis, avventuriero, occultista e cacciatore di mostri nell'Italia dell'Ottocento, questa è la prima a vedere una diffusione editoriale. 
I Cancelli del Tartaro racconta della prima impresa di Jacopo e del suo incontro con l'Accademia dei Riparatori, il consesso a cui dovette la sua iniziazione a quel Risorgimento di Tenebra in cui trascorse il resto della vita. 
Ho avuto io stesso la sorpresa e il piacere di scovare l'intero epistolario del signor Mortis tra le carte appartenute a un mio trisavolo, che ebbe a conoscerne l'autore quando questi era in età avanzata. Fu egli (il mio avo) il destinatario delle lettere suddette. 
Gli straordinari temi trattati e l'eccezionalità di questo documento mi hanno convinto da subito a curarne un'edizione che potesse avere la massima diffusione possibile. 

Questo racconto è suddiviso in cinque paragrafi, per un totale di 30.000 battute e 5000 parole circa. 
C'era uno sporco lavoro, nel Risorgimento, e qualcuno doveva pur farlo...

Commento

Capitolo "pilota" di una nuova serie di novelette facenti parti del progetto di scrittura condivisa Risorgimento di Tenebra, I Cancelli del Tartaro ci introduce a un mondo conosciuto eppure nuovo, fatto di cacciatori di mostri nell'Ottocento italiano, tra rimandi a noti poeti e a leggende ancora più antiche, che affondano nell'epoca dei Miti.

Mauro Longo si dimostra una volta ancora un acrobata delle parole, riuscendo a coniugare con bravura atmosfere che vanno dal fantasy storico all'horror, passando per un pizzico di ucronia che, così come il lettore può supporre, avrà forse sviluppo negli ebook futuri di questa appassionante saga.

Se dal primo volume di un ciclo narrativo si riescono a comprendere molte cose, questo I Cancelli del Tartaro è ottimo per introdurre i personaggi, il contesto geografico (per quello storico urgono approfondimenti nelle novelette a venire) e villains.

Linguaggio ricercato, molto adatto all'epoca in cui il racconto è ambientato, orrore viscerale e umorale, molta azione e i giusti cliffhanger per il secondo ebook sono gli elementi perfetti per indurre il lettore del fantastico all'acquisto compulsivo.
Unico difetto, se così vogliamo definirlo, è l'eccessiva brevità del racconto, che finisce troppo presto.
Vogliamo più carne al fuoco, signor Longo! :)