mercoledì 30 luglio 2014

Firepower (di Marina Belli)


Firepower

di Marina Belli

Moonbase Productions

94 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Una missione impossibile: due Super-umani senza nulla da perdere, che devono essere fermati. 
Una squadra improbabile: una telepate, una straniera ostile e uno scienziato con degli strani tracciati mentali. 
"Sarà facile come spingere una segretaria illibata a comprare un test di gravidanza".

Commento

Nuovo spin-off per il setting di scrittura condivisa Due Minuti a Mezzanotte, Firepower è una novelette piuttosto lunga, a opera di Marina Belli, una delle autrici storiche di 2MM.

Fedele a certe, consolidate atmosfere "mature", Marina costruisce una storia che mischia evidenti elementi supereroistici a un impianto thriller-action di primo livello, di quelli che non spiacerebbero a un Tom Clancy dei tempi d'oro.
Si parte dal presupposto - secondo me sacrosanto - che persone dotate di poteri sovrumani non possono che scegliere un campo in cui combattere. La neutralità è un lusso che non possono permettersi.
Molti optano per i presunti "buoni", vale a dire i servizi di sicurezza del paese o della federazione a cui appartengono, mentre altri diventano criminali o, peggio ancora, super-terroristi.

Firepower si orienta su queste tematiche, pur lasciando spazio soprattutto all'azione e alle sacrosante botte da orbi.
Piace però l'interpretazione in stile Ultimates del superuomo, non più buffo arruffone in calzamaglia, bensì arma vivente di difficile gestione.

Marina, in questa storia dal sapore mediorientale, ma con personaggi in gran parte occidentali, riserva una particolare attenzione alla psicologia di protagonisti e comprimari. Cosa non facile, ma che appartiene ai pregi dell'autrice in questione.
Storia consigliata, anche se non siete tra i più convinti amanti del filone supereroistico.

mercoledì 2 luglio 2014

Quattro Colori (di Davide Mana)


Quattro Colori

di Davide Mana 

Moonbase Productions

30 pagine, 0,99 euro








Sinossi

E' la notte peggiore della tua vita. 
Raggiungi uno sgabello come un naufrago che abbranchi un salvagente e ti afflosci sul cuscino foderato di nappa rosa, i gomiti sul bancone, ad allentare un po' la tensione fra le scapole. 
Ordini un doppio malto. 
Lo specchio oltre le bottiglie e la macchina di rame e ottone per l'espresso all'italiana ti restituisce il riflesso di una maschera dalle fattezza volpine, rughe attorno alla bocca, l’unica parte del tuo volto, col mento mal rasato, che il cappuccio nero lasci scoperta. 
Il corto mantello, nero come la maschera, non fa nulla per slanciare il tuo corpo massiccio e appesantito dagli anni, e lì sul tuo trespolo, infagottato come una ranocchia zoppa, un gran cinturone pieno di tasche, ed una specie di pistolone in un fodero chiuso, il tutto allacciato attorno ad una pancia da bevitore di birra, ti vedi un po’ ridicolo e molto, molto ubriaco. 
Il barista ti guarda circospetto. 
“Io non sono sempre stato così, sai?”

Commento

Davide Mana dimostra che è possibile scrivere un racconto di supereroi senza infilarci nemmeno una scena d'azione.
E Quattro Colori funziona molto bene, così come è impostato: un mix tra flusso di pensieri, monologo, dialogo e flashback.

In questo racconto ci sono echi degli Watchmen a fumetti, ma anche delle dime novel, del pulp degli anni '40 e della golden age del fumetto supereroistico.
Attraverso i ricordi del protagonista, un ex eroe mascherato invecchiato male, dimenticato da chi lo idolatrava, abbandonato dalla donna (a sua volta combattente in costume), Mana ci porta su una giostra che ripercorre idealmente le varie epoche della narrativa supereroistica: dai giustizieri mascherati ai metaumani in sgargianti costumi, fino ad arrivare al supereroe inteso come soldato d'élite del governo, magari tendente un po' al fascismo.

C'è molta ironia e non poca malinconia, in Quattro Colori. Il racconto va giù che è una meraviglia, accompagnato dai quattro cocktail a cui fa riferimento il titolo.

Ambientazione affascinante (spiegata brevemente in appendice). Ci piacerebbe vederne altri scorci...


giovedì 19 giugno 2014

Il Regno delle Piume (di Germano M.)


Il Regno delle Piume

di Germano M.

Moonbase Productions

77 pagine, 0,98 euro

Link per l'acquisto







Sinossi

Barbara era una modella fetish milanese.
Quattro anni fa ha partecipato a una strana festa di Halloween.
Da allora il mondo è cambiato.
E continua a cambiare.
Ora Barbara è una guerriera. Una sopravvissuta.
Le creature della fantasia si mescolano col mondo reale.
È sempre l’alba. La città del Biscione è un cumulo di macerie.
Un enorme drago si appollaia ogni giorno sul Duomo.
La popolazione è rifugiata presso le stazioni della metropolitana.
Nevicano piume blu cobalto.
“È proprio vero, la vita ha un senso solo quando ti sfugge.”
Azione, pericoli, mostri, spade giapponesi, humour nero, suggestioni post-apocalittiche.
Barbara è tornata per condurvi nel Regno delle Piume.

Commento

Sequel di BitchBlade, che ho già recensito da queste parti, Il Regno delle Piume rappresenta dunque il ritorno in scena di Barbara Brambilla, AKA BB, AKA BitchBlade, ex modella milanese per feticisti, ora riconvertita in dura combattente di una Milano a metà tra l'onirico e il post-apocalittico.

Germano M. non si lascia inquadrare in un solo genere, bensì preferisce giocare con suggestioni e situazioni mutuate dalla sua esperienza di blogger, lettore ed esperto di cinema.
Proprio i rimandi al cinema costituiscono il contorno della novelette, anche se forse in maniera meno smaccata rispetto al volume uno. Per meglio dire: ci sono, risultano essere gustosissimi, ma sono più mischiati tra loro, come se ci avesse messo mano un buon prestidigitatore.

Come primo piatto c'è l'azione: tanta, rapida, di taglio cinematografico, ma anche ibridata con momenti onirici e/o puramente weird, che non permettono al lettore una "passata" rapida della pagina, vero e proprio cruccio moderno per chi si diletta di libri digitali. No: le scene (consentitemi di chiamarle così) di questo romanzo breve richiedono attenzione e un tentativo serio di immedesimazione.

Come secondo piatto c'è - appunto - tutto l'impianto onirico. La Milano da incubo, splendidamente ricostruita attraverso una serie di passaggi scevri da infodump, assediata da un Behemoth tricefalo, apparentemente invincibile, capace di germinare/partorire progenie in grado di inghiottire quel che resta della città, partendo però dal suo ventre: i sotterranei.

Il dessert è costituito dalla protagonista, BB, sexy e sboccata, sarcastica e velenosa come uno scorpione, eppure capace di mantenere una sorta di minimo codice morale, che a me ricorda parecchio i memorabili eroi dei film hollywoodiani dei mitici anni '80.
Sapere che BB è una sorta di clone, esteticamente parlando, di Keira Knightley, aggiunge quel pizzico in più di eccitazione, durante la lettura, che male non fa, pur senza mai ricorrere a elementi sessuali disomogenei alla storia raccontata.

Il Regno delle Piume: una novelette godibile, particolare, vagamente psichedelica. Forse non per tutti. Infatti la sconsiglio ai poveri di intelletto e a chi soffre di deficit d'attenzione.

lunedì 16 giugno 2014

I Cancelli del Tartaro (di Mauro Longo)



I Cancelli del Tartaro (Le ultime lettere di Jacopo Mortis - 1)

di Mauro Longo

Moonbase Productions

21 pagine, 0,92 euro 







Sinossi

Tra le "Ultime lettere" del signor Jacopo Mortis, avventuriero, occultista e cacciatore di mostri nell'Italia dell'Ottocento, questa è la prima a vedere una diffusione editoriale. 
I Cancelli del Tartaro racconta della prima impresa di Jacopo e del suo incontro con l'Accademia dei Riparatori, il consesso a cui dovette la sua iniziazione a quel Risorgimento di Tenebra in cui trascorse il resto della vita. 
Ho avuto io stesso la sorpresa e il piacere di scovare l'intero epistolario del signor Mortis tra le carte appartenute a un mio trisavolo, che ebbe a conoscerne l'autore quando questi era in età avanzata. Fu egli (il mio avo) il destinatario delle lettere suddette. 
Gli straordinari temi trattati e l'eccezionalità di questo documento mi hanno convinto da subito a curarne un'edizione che potesse avere la massima diffusione possibile. 

Questo racconto è suddiviso in cinque paragrafi, per un totale di 30.000 battute e 5000 parole circa. 
C'era uno sporco lavoro, nel Risorgimento, e qualcuno doveva pur farlo...

Commento

Capitolo "pilota" di una nuova serie di novelette facenti parti del progetto di scrittura condivisa Risorgimento di Tenebra, I Cancelli del Tartaro ci introduce a un mondo conosciuto eppure nuovo, fatto di cacciatori di mostri nell'Ottocento italiano, tra rimandi a noti poeti e a leggende ancora più antiche, che affondano nell'epoca dei Miti.

Mauro Longo si dimostra una volta ancora un acrobata delle parole, riuscendo a coniugare con bravura atmosfere che vanno dal fantasy storico all'horror, passando per un pizzico di ucronia che, così come il lettore può supporre, avrà forse sviluppo negli ebook futuri di questa appassionante saga.

Se dal primo volume di un ciclo narrativo si riescono a comprendere molte cose, questo I Cancelli del Tartaro è ottimo per introdurre i personaggi, il contesto geografico (per quello storico urgono approfondimenti nelle novelette a venire) e villains.

Linguaggio ricercato, molto adatto all'epoca in cui il racconto è ambientato, orrore viscerale e umorale, molta azione e i giusti cliffhanger per il secondo ebook sono gli elementi perfetti per indurre il lettore del fantastico all'acquisto compulsivo.
Unico difetto, se così vogliamo definirlo, è l'eccessiva brevità del racconto, che finisce troppo presto.
Vogliamo più carne al fuoco, signor Longo! :)


sabato 17 maggio 2014

Neila (di Antonio Ferrara)



Neila


di Antonio Ferrara

Lettere Animate Editore

169 pagine, 1,49 euro

Link per l'acquisto







Sinossi

Cristina Ricci è una ragazza felice. Ha un buon lavoro e un fidanzato. Conduce una vita tranquilla insieme alla madre, nonostante abbia perso il padre all’età di sette anni. Una sera, parte con Marco per un fine settimana nella provincia di Avellino e la sua vita viene stravolta dalla improvvisa scomparsa del ragazzo. Di lui non vi è alcuna traccia.
Disperata, riesce a raggiungere una casa lungo la strada, ma scopre ben presto che la gente del posto è ostile. A Neila non tutto è come appare. Cristina tenterà di fuggire, ma per svariati motivi il paese non le permette di allontanarsi. Presa dal dubbio su cosa fare, cercare Marco oppure andare via, farà la conoscenza di uno strano bambino, Danilo, custode di una terribile verità sugli abitanti del paese. Insieme cercheranno di capire cosa stia succedendo in quel posto. Torneranno a galla antiche paure e rivelazioni, come quella della scomparsa del padre. Cristina scoprirà ben presto di non potersi fidare di nessuno, nemmeno degli affetti più cari...

Commento

Curioso romanzo del fantastico, Neila ha il pregio di tangere più sottogeneri, saltellando allegramente dal thriller al gotico italiano, per poi virare verso la fantascienza e l'horror.

L'ebook di Antonio Ferrara è una bella giostra, che alterna atmosfere molto azzeccate a momenti pulp (questa volta intesi in senso tarantiniano). Ha il grande pregio di non annoiare mai, e di spingere a voltar pagina, fino a scoprire la verità.

Verità che si perdere in un labirinto di specchi distorcenti, tra personaggi che non sono quel che dicono di essere, e che riescono addirittura a cambiare identità più di una volta nel corso del romanzo.

Neila ha anche un sacco di omaggi al cinema e alla letteratura di genere. Da IT, di Stephen King, al gotico rurale di Baldini, passando per L'Invasione degli Ultracorpi, Men in Black e le prime stagioni di Twilight Zone.
La costruzione del mistero è resa in maniera particolarmente efficace, anche se la storia prende la rincorsa e nelle fasi finale si perde in qualche momento concitato di troppo.

Il romanzo ha qualche passo falso nei dialoghi e in alcuni fastidiosi refusi. Nulla però che comprometta il piacere della lettura, soprattutto se affrontata con lo spirito giusto, ovvero quello del puro divertimento.

giovedì 24 aprile 2014

Dalle Colline con la Piena (di Davide Mana)


Dalle Colline con la Piena

di Davide Mana

8PiecePress

22 pagine, 0,98 euro







Sinossi

Alla deriva nella campagna sommersa dall'alluvione e martellata da una pioggia spietata, Rita non sa esattamente dove stia andando la sua vita. 

È notte. 
È buio. 
E Rita non è sola. 

E mentre l'acqua sale e lava via ogni suo piano e aspettativa, Rita dovrà perdersi, prima di ritrovare se stessa. 
E cambiare tutto. 

Il terzo Orrore della Valle Belbo prende una strada inaspettata, fra le colline inselvatichite e silenziose.

Commento

Inedito sconfinamento nell'erotico, pur senza abbandonare la centralità del tema horror, per la collana Gli Orrori della Valle Belbo, di Davide Mana.
Continua la rivisitazione in chiave dark di un angolo poco conosciuto del Piemonte (quello in cui vive l'eclettico autore).
Questa volta lo spunto del racconto nasce da un'alluvione che colpì Valle Belbo non molto tempo fa.

In Dalle Colline con la Piena si ipotizza che tale alluvione possa aver disturbato una creatura rimasta a lungo silente e nascosta agli occhi umani.
Questa creatura, il Gill Man (direttamente dal cult Il Mostro della Laguna Nera), si è spostato ai margini della civiltà, salvando una donna dall'annegamento: Rita.

E Rita sa come ripagarlo, complice alcuni funghi allucinogeni ingeriti nella tana dove il mostro l'ha portata, traendola in salvo dalle acque. Il prezzo è la carne, ma non c'è nessuna violenza, in questa unione innaturale. Semmai solo qualcosa di inquietante e sbagliato.

Atmosfere cupe, erotismo "bestiale", ma non pornografico, un vago sentore di cupa malinconia che serpeggia tra le 22 pagine dell'ebook.
Questo è Dalle Colline con la Piena.
Ed è bello perché funziona, e perché è scritto bene. Chiara dimostrazione che l'horror/erotico può coniugare i suoi elementi più tipici con una scrittura piacevole, evocativa.

mercoledì 16 aprile 2014

Betrayal on Monster Earth! (AAVV)


Betrayal on Monster Earth!

Jeff McGinnis (Autore), Fraser Sherman (Autore), Edward M. Erdelac (Autore), Thomas Deja (Autore), James Palmer (a cura di), Jim Beard (a cura di), Eric Johns (Illustratore)

Mechanoid Press editore

195 pagine, 2,68 euro






Sinossi

Per oltre cinquant'anni la razza umana ha diviso in pianeta coi mostri giganti, imparando a conoscerli e talvolta a domarli, e a utilizzarli per scopi militari.
Ma ora tutto sta cambiando.
Nel 1985 viene fatta una scoperta scientifica eccezionale. Nel cuore del Congo vive un mostro preistorico conosciuto come Unagi. Sconfitto da una spedizione americana, su richiesta del dittatore locale, il cadavere di Unagi permette ai ricercatori di trovare un nuovo gene, in grado di contribuire alla mutazione di normali animali in nuovi, spaventosi mostri giganti.
Poco dopo questa scoperta entra però in scena un temibile gruppo terroristico, intenzionato a sfruttare il nuovo gene per realizzare un'apocalisse a base di mostri, in grado di spazzare via la civiltà, per ricostruirne una nuova.
Tra tradimenti, intrighi politici, esperimenti e battaglie tra titani, il nostro pianeta è destinato a non vivere più sonni sereni...

Commento

Seguito dell'antologia Monster Earth!, recensita su questo blog non molto tempo fa, Betrayal on Monster Earth riprende lo stesso canovaccio, alternando racconti a firma diversa, ma innestati su una traccia cronologico-narrativa molto precisa.

Nel primo volume abbiamo letto della comparsa dei mostri e del loro utilizzo a mo' di armi nucleari viventi da parte di diverse superpotenze. In sostanza Monster Earth! era (è) una rivisitazione della guerra fredda in salsa mostruosa.
La scoperta del gene Unagi cambia le carte in tavola.
Ora la scienza è in grado di costruire i mostri, e il gruppo terroristico dei Disassemblatori può fare lo stesso, portanto avanti il suo piano di distruzione globale.

Assistiamo così a una serie di racconti di valore mediamente buono, con picchi improvvisi verso il godurioso.
Particolarmente bello quello in cui assistiamo allo scontro tra il super-golem delle forze armate israeliane e degli uomini-iena giganti, creati da un folle scienziato nazista sopravvissuto al dopoguerra. La battaglia si svolge nel cuore di Gerusalemme, ed è una di quelle che non si dimentica facilmente.
Spettacolare anche il combattimento tra il mostro protettore dell'Unione Sovietica e un titanico, inarrestabile porcospino gigante fatto nascere dai Disassemblatori. 

L'antologia è una chicca per appassionati di film e romanzi sui Kaiju, e dà esattamente quel che promette, senza compromessi né mezze misure.
Acquisto consigliato, se vi piace il genere.