lunedì 15 luglio 2013

Earthworm Gods - AKA The conqueror worms (di Brian Keene)


Earthworm Gods
(precedentemente conosciuto come The conqueror worms)
di Brian Keene
233 pagine
Disponibile su Amazon in versione inglese, digitale e cartacea
Disponibile la versione italiana, I vermi conquistatori









Sinossi

Un giorno, semplicemente, la pioggia non cessa più di cadere. Mentre le acque salgono, sommergendo coste, città, intere regioni, i superstiti a questo nuovo diluvio universale pensano di essere arrivati alla tanto temuta fine del mondo. Forse hanno ragione, ma le alluvioni non sono la cosa peggiore che li attende. Qualcosa di più terribile, di inimmaginabile, sta risalendo dalle profondità della terra, scavando e divorando qualunque cosa intralci il loro cammino.
Ma cosa sono realmente gli enormi, spaventosi vermi che attaccano di punto in bianco ciò che rimane della razza umana? Creature naturali, spinte in superficie dalla pioggia, o esseri appartenenti alla sfera del sovrannaturale? 

Commento


Ripropongo questa mia vecchia recensione di uno dei capisaldi della vasta produzione di Brian Keene.
Lessi questo libro in inglese, anni fa. Nella sua prima edizione s'intitolava The Conqueror Worms e aveva un'altra copertina. Poi Keene ha litigato con la sua vecchia casa editrice, facendo ristampare tutti i suoi volumi ex novo per i ragazzi della Deadite Press.


E' grazie a essi che ora potete trovare quasi tutti i libri di mr. Keene anche in formato digitale, anche se a un prezzo piuttosto altino (sei euro circa).
Come inframezzo, questo romanzo venne pubblicato anche in Italia dall'intraprendente e compianta Edizioni XII, col titolo I vermi conquistatori. Quindi, come ho indicato nella scheda introduttiva, il libro è reperibile (ancora a breve, immagino) anche per il nostro mercato.


(Recensione del 27 gennaio 2009, riveduta e corretta)

Di Brian Keene vi ho già parlato diverse volte in passato. E' un autore che stimo molto, e che in Italia è stato praticamente ignorato da tutte le case editrici che si occupano di horror, tranne una.
Keene è tutto ciò che ha bisogno la narrativa d'orrore: storie incalzanti, al contempo originali e ricche di citazioni, stile maturo ma non ridondante, personaggi credibili e tridimensionali.
Siamo lontani dalle storie a lenta carburazione di King, da cui Keene prende alcuni pregi evitandone i peggiori difetti. Nei romanzi di questo autore si ha spazio tanto per l'adrenalina quanto per le atmosfere. E per il "fantastico". Ebbene sì: questa parolina magica che tutti cercano ma che gli scrittori sembrano rifuggere sempre più, forse per incapacità di maneggiare tale patata bollente.
Per fortuna Keene lo fa senza troppi problemi e i risultati sono sempre molto buoni. Quasi sorprendenti.
Earthworm Gods è un romanzo horror-fantastico apocalittico, se proprio vogliamo inquadrarlo per bene. La copertina e la risicata sinossi potrebbero far pensare a qualcosa "alla Tremors"; in realtà l'autore si rifà a una personale interpretazione di alcuni aspetti della letteratura lovecraftiana, attualizzandola però in un contesto in cui si lascia più spazio ai protagonisti (praticamente ignari di quello che stanno per affrontare), che non ha spiegazioni dettagliate sul perché accade quel che accade.
Il senso di orrore palesato dall'affrontare creature mostruose sbucate dal nulla è reso molto bene dalla narrazione in prima persona. Il romanzo è diviso in due tronconi (comunque facenti parte della medesima trama) che ci permettono di sbirciare dietro il sipario di questa fine del mondo tanto sull'isolato cucuzzolo di una montagna quanto in quel che rimane di una delle città sommerse (Baltimora).
I protagonisti sono gente comune, trovatisi per un motivo o per l'altro a sopravvivere alle piogge, per affrontare quello che viene dopo. Niente super-militari, scienziati o capi di stato. Bensì un vecchio in carenza da nicotina, un ex commesso di un Blockbuster, un montanaro non troppo sveglio, un paio di punk e altri soggetti su questa falsariga.

Keene ci guida per mano attraverso questa Apocalisse, con fare sapiente, senza cali di tensione e con riferimenti succulenti che gli amanti del genere sapranno apprezzare a dismisura, come ha fatto il sottoscritto. Non vi ho ancora convinto? Ecco altre cosucce che troverete in questo libro: uno spaventoso mostro marino, delle vecchie leggende marinare, dei satanisti, sacrifici umani e... chi più ne ha più ne metta.

sabato 22 giugno 2013

Stitched (di Garth Ennis e Mark Wolfer)


Stitched

di Garth Ennis e Mark Wolfer

Panini Comics

176 pagine (a colori), 16 euro









Sinossi

Direttamente dal cortometraggio che ha segnato l’esordio alla regia di Garth Ennis! Bloccati in Afghanistan, tre soldati statunitensi si apprestano a scoprire che il loro problema maggiore non sono i talebani, ma un’antica e terribile maledizione...
Testi di Garth Ennis, disegni di Mike Wolfer, ovvero la coppia di artisti già “colpevole” di Streets of Glory – Sentieri di gloria. (Quarta di copertina)

Commento

Con Garth Ennis non ci si annoia mai, questo è assodato.
Stitched è una graphic novel di guerra e orrore, con puri elementi ennisiani, ma che al contempo rappresenta una variante alle solite tematiche proposte dal fumettista britannico.
Lo scenario è quello attuale: guerra al terrore - qualunque cosa voglia dire - in Afghanistan.
La storia si apre con un elicottero di soccorso che precipita nel bel mezzo dei monti, tradito da un'avaria al motore.
Tre sono i superstiti, un capitano, ferito alla gamba, e due donne.
Giusto il tempo di allontanarsi dal relitto per localizzare un punto di estrazione e i tre americani vengono attaccati da alcune orrende creature incappucciate, occhi, bocca, naso e orecche cuciti con dello spago. Questi esseri impossibili sembrano fatti di pietra, sono quasi indistruttibili (avanzano anche se mutilati o gravemente danneggiati) e sono dotati di una forza bruta, che utilizzano per fare a pezzi gli avversari, corpo a corpo.

I tre soldati vengono salvati dall'intervento di altrettanti commando del battaglione SAS, gli stessi che dovevano estrarre in elicottero e riportare dietro le linee amiche.
I tre inglesi delle forze speciali sono bloccati da giorni tra quelle montagne deserte, e ben conoscono i "cuciti". A quanto pare si tratta di non-morti creati con uno spaventoso rituale di magia nera, messo in atto da una setta antichissima che si nasconde nelle caverne afghane.
Una setta che ora ha trovato un nuovo finanziatore.

Azione, sangue, spietatezza quando serve (ossia spesso), bei personaggi che cercano di sfuggire ai soliti cliché dell'horror militaresco.
Stitched non è un capolavoro, perché nella sua trama c'è molto di già visto, ma è comunque un'ottima graphic novel, scritta e disegnata con sapienza e con un uso sapiente dei trucchi del mestiere.
Sicuramente avremo un sequel, anche se questo primo volumone è da considerarsi autoconclusivo.

giovedì 13 giugno 2013

In un altro tempo (di Pietro Ballerini Puviani)


In un altro tempo

di Pietro Ballerini Puviani

Ebook autoprodotto

664 pagine, 3.49 euro








Sinossi

IRAN 2015: in piena Guerra globale per l’energia, un plotone di Seal comandato dal tenente di vascello James Hurlington fa detonare un ordigno all’interno di un centro di sperimentazione nucleare iraniano.
NEW YORK - 2070: gli Stati Uniti si sono dissolti, trasformandosi in una società feudale isolata dal resto del mondo.
Qual’è il rapporto che lega il soldato James Hurlington - uno dei protagonisti dell’azione intrapresa dai Seal nel 2015 - con il cavaliere Nolan Stone, che combatte nelle strade buie di New York cinquant’anni dopo, a parte il fatto che amano la stessa donna?

Commento

In un altro tempo è un romanzo autoprodotto, scritto da Pietro Ballerini Puviani, un esperto di thriller, action e di storie d'avventura. Per la cronaca, questo è il suo sito ufficiale.
L'ebook in questione ha il buon sapore della fantascienza distopica della seconda metà degli anni '80/primi anni '90.
Ci sono degli elementi che tutti gli appassionati di un certo tipo di cinema, rielaborati in una trama non forse originalissima, ma sviluppata con sapienza e con una gestione attenta dei cliché e dei plot twist.

Tutto ha inizio in un futuro prossimo, in cui Occidente e Islam sono ai ferri corti in quella che potrebbe essere definita la Terza Guerra Mondiale, o qualcosa che ci assomiglia molto.
Un tenente dei SEAL, James Hurlington, e la sua promessa sposa, agente della CIA, si trovano in prima linea, seppur in modalità differenti.
Per uno scherzo del destino la salute di entrambi viene compromessa dalla guerra, sicché James viene indirizzato dai suoi superiori a un esperimento di criostasi, nella speranza che in un futuro la scienza riesca a trovare un modo per salvare entrambi. Ed è così, per farla breve, che entrambi vengono ibernati, in puro stile Fry di Futurama.

Ma il futuro in cui James ed Elizabeth si svegliano, ben 70 anni più tardi, è assai diverso da come lo immaginavano.
Il mondo occidentale è andato in pezzi. La Cina è l'unica superpotenza rimasta, mentre gli Stati Uniti si sono spezzettati e malamente riorganizzati in un nuovo, brutale, sistema feudale.
New York è una delle città più violente dei disciolti USA. Due fazioni, nomitatesi rispettivamente York e Lancaster, combattono giorno per giorno per il controllo della metropoli. L'arbitrato del Principe, rappresentate di tutto ciò che rimane di una sorta di governo centrale (l'Alleanza) è a malapena sufficiente per scongiurare la guerra civile definitiva.

James ed Elizabeth vengono risvegliati rispettivamente dai medici dei Lancaster (James) e da quelli York (Elizabeth). Consci dei background dei due "ibernati", i duchi delle due fazioni nemiche intendono sfruttarne le capacità tattiche e strategiche per ottenere il dominio su New York.
Dopo averli curati dalle malattie che li costrinsero alla criostasi, i medici hanno imposto ai due dei blocchi di memoria selettivi, in modo da poterli inserire a loro esclusivo vantaggio in quel nuovo, barbarico presente.

Ora, se avete un minimo di fantasia, potete forse intuire alcuni dei "colpi di scena" che caratterizzano In un altro tempo.
Il ricorrere a canovacci ben noti, come per esempio Romeo e Giulietta, non toglie affatto il piacere di leggere una storia densa di azione, di spunti interessanti, e di quel sano gusto tamarro che caratterizza gli eroi in stile eighties (non so perché, ma ho immaginato il protagonista con la faccia di un giovane e ancora in gamba Mel Gibson).

Se vi piace il genere, acquistate dunque l'ebook. Dà quel che promette e a un giudizio finale risulta essere migliore di molti romanzi pubblicati dall'editoria canonica.


venerdì 24 maggio 2013

I Cacciatori delle Alpi (di Enzo Milano)



I Cacciatori delle Alpi

di Enzo Milano

eBook autoprodotto (racconto di media lunghezza)



 




Sinossi

Il successo del 1848 di Milano contro l’Impero austriaco, durante Le 5 Giornate, non ottenne l’effetto sperato. La successiva Prima Guerra d’Indipendenza italiana si concluse con la vittoria austriaca e un ritorno, di fatto, al dominio imperiale.
Il Regno di Sardegna era stato sconfitto, ma non definitivamente, e diversi veterani del ’48, che avevano militato nelle fila dell’Alleanza Tricolore di Carlo Cattaneo, erano rimasti operativi o in attesa di futuri sviluppi.
Le 5 Giornate, comunque, permisero ai piemontesi di impossessarsi delle avveniristiche tecnologie elettriche e a vapore dell’Impero, ma ci vollero anni perché ne capissero il potenziale e lo sfruttassero.
Uno dei primi a farlo fu Giuseppe Garibaldi, richiamato in patria solo nel 1858, per creare un gruppo di guerriglieri d’élite: i Cacciatori delle Alpi.
Nuovi venti di guerra battevano tutto il nord Italia, lo scontro tra Impero austriaco e Regno di Sardegna si sarebbe presto ripresentato.

Commento

Steampunk italiano risorgimentale: l'originalità del progetto portato avanti dall'ottimo Enzo Milano meriterebbe una chance anche solo per l'idea coraggiosa e affascinante.
Mettiamoci anche che Enzo scrive bene, con una precisione e una nitidezza che molti scrittori "regolarmente pubblicati" si sognano: tutto ciò è un chiaro invito a scaricarvi questo I Cacciatori delle Alpi.

Il racconto si legge in un'oretta ed è chiaramente un prologo a qualcosa di più grande e articolato. Al contempo è anche un trait d'union tra gli altri racconti steampunk della saga dell'autore, Le 5 Giornate.
La cosa apprezzabile è che I Cacciatori delle Alpi può però essere letto indipendentemente dal resto della saga, pur essendone soltanto un tassello.

Come già accennato la scrittura di Enzo è molto buona, chiaramente pensata e allenata al genere action, anche se è proprio nella sua derivazione "fantastica" che la saga si fa apprezzare maggiormente (anche se questi, lo ammetto, sono soprattutto gusti personali).
Troverete personaggi che hanno il fascino e le "movenze" di quelli che si vedono nei moderni thriller cinematografici/letterari, ma calati in un contesto storico (con tanto di figure realmente esistite, da Garibaldi a Ippolito Nievo, passando per la versione steampunk del generale austriaco Josef Radetzy).

I Cacciatori delle Alpi è un racconto apprezzabile, come un aperitivo che stuzzica al pranzo più abbondante, ed è scritto in uno stile al contempo curato e scorrevole, privo di improbabili fronzoli o di voli pindarici.
Fatevi dunque un favore: scaricatelo.

sabato 11 maggio 2013

Girlfriend from Hell (di Germano M.)


Girlfriend from Hell

di Germano M.

293 pagine, ebook gratuito autoprodotto

Download

Pagina di presentazione del romanzo

(da un articolo del 30 giugno 2011, parzialmente riveduto e corretto)






NB: Ripropongo questa recensione così come la pubblicai due anni fa, con le riflessioni e i ragionamenti di allora. Qualche nota la aggiungo solo qui, in fase di prefazione all'articolo.
Il tempo è passato veloce ma il Survival Blog resta nei cuori di tutti come un esperienza di scrittura collettiva esaltante. Germano, l'autore dell'ebook di cui vi (ri)parlo oggi è ancora oggi un caro amico, una persona che stimo. Non è cosa da poco, vuoi per i reciproci caratteracci, vuoi perché l'ambiente editoriale (e paraeditoriale) italiano è un campo minato in cui è più difficile non sopportarsi e diventare rivali che non apprezzarsi a vicenda.
Beh, signori, questo non è il nostro caso, per fortuna.
Nel mentre ci sono stati tentativi di plagio del SB medesimo, finiti in un mediocre fallimento spernacchiato da tutto il Web.
Ancora: alcuni blogger che parteciparono al progetto si sono eclissati o hanno smesso di scrivere, altri hanno partecipato a nuove avventure letterarie. E il mondo continua a girare, coi suoi difetti, i suoi momenti esaltanti, e i tanti, troppi periodi scoraggianti.
Il tempo è un tiranno implacabile e crudele, ma i bei ricordi e le esperienze formative per fortuna rimangono.
Sinossi

Anno 2015. La Gialla, un morbo che tramuta gli esseri umani in bestie antropofaghe, dall’Asia si è diffusa in quasi tutti i continenti, innescando una spirale di violenza che ha causato decine di milioni di morti.
Poche nazioni si sono salvate, spesso ricorrendo a metodi coercitivi estremi per salvaguardare la parte sana della popolazione e per mantenere una parvenza di società civile, costantemente assediata dalla paura e dalla disillusione, dalla povertà e dal rischio di infezione.
Ma c’è qualcuno che è riuscito a scamparla, allontanandosi, rifugiandosi in luoghi remoti, aspettando che la pandemia e la follia collettiva dei governi finiscano con l’annientarsi a vicenda.
I pochi superstiti lottano ogni giorno per sfamarsi, per evitare il contagio e non restare vittime degli infetti e dei razziatori, affrontando un futuro incerto e senza scopo apparente.
Internet è ancora in piedi, permettendo di scambiare informazioni non sempre utili o veritiere.
Chi può, affida alla rete le proprie memorie: un diario degli eventi che hanno condotto la specie umana alla catastrofe.
Questa è la storia di uno di loro e della sua donna.
Prima che tutto questo iniziasse, era solo un blogger. Il suo nome è Hell.

Commento


Di tutti gli spin-off e le versioni extended nate dal Survival Blog (trovate tutto in questa pagina) quella dell'amico Germano è quella a cui sono più legato. Vuoi perché è una storia un po' diversa dalle altre, vuoi perché offre alcuni scorci di Apocalisse davvero ottimi. Migliori, tanto per dirne una, di quelli un po' soporiferi della tanto celebrata saga zombesca di Manel Loureiro.
Ora, parlarne è un po' un casino. Quando ho definito Germano un amico non l'ho fatto a caso. Lo è senz'altro, ed è anche un collega blogger, uno di quelli con cui sono più in sintonia, al punto che oramai ci commentiamo raramente l'un l'altro, tanto i concetti esposti coincidono spesso e volentieri.
Parlare di un romanzo di un amico è pericoloso. Da una parte per l'ovvia ragione che c'è il rischio di offenderlo, dall'altra perché l'amicizia, almeno in Rete, ha assunto le sembianze di una brutta cosa, una sorta di epidemia, quella sì, da abbattere a fucilate. Specifichiamo: io per primo ho condannato e condanno le camarille di scrittori che gestiscono progetti mediocri in cui saltano fuori sempre i soliti cinque-sei nomi. La differenza, se mi è consentito, è che nei loro lavori si nota spesso questo senso di inadeguatezza e di scarsa passione, tra l'altro consentita da un'editoria, quella nostrana, che non punta quasi mai alla costruzione di progetti complessi.

Mi immagino la tipica riunione redazionale: “Aò, ma com'è, i vampiri tirano ancora? Allora chiamiamo quattro amici e vediamo di scrivere giù dei raccontini per buttare fuori un'antologia. Coinvolgiamo anche Gianni e Giuseppe. Anche se di solito si occupano di manuali di giardinaggio e di romanzi rosa, beh, che ci vorrai mai a scrivere du' cagate sui vampiri?

Ecco, queste cose sono deprecabili. Non perché sia brutto lavorare con degli amici. È brutto solo se lo si fa in modo approssimativo, per dar da mangiare un po' a tutti, ma col minimo sforzo per offrire qualcosa di veramente valido.
Ok, permettetemi di dirlo: non è il nostro caso. Il SB ha prodotto una marea di materiale, ma ciascuno se l'è gestito da solo, una volta capito che non era il caso di mettere insieme un minestrone che avrebbe fatto contenti tutti tranne i lettori esterni al progetto.

Zooey Deschanel, la Girlfriend del titolo. Eh, sì.

Girlfriend from Hell è uno dei figliocci della pandemia, ed è dannatamente divertente.

E dire che, quando GfH era solo il capitolo 1 del survival blog di Germano, mi convinceva solo a metà. Da lì in poi è diventato invece un crescendo sempre più coinvolgente e azzeccato, tanto che a fine lettura la domanda spontanea che mi son fatto è: “Ma perché questo tipo qui non l'ho mai trovato in libreria?
Al che mi è venuta in soccorso una citazione da Watchmen: “La donna che lavora alla drogheria all'angolo, sotto casa mia, si chiama Denise ed è una delle più grandi scrittrici americane, anche se non ha mai pubblicato una riga in vita sua.” (Autobiografia di Hollis Mason, primo Nite Owl).

Germano scrive una storia di zombie-apocalypse (senza zombie, ma coi Gialli) intimista, senza però rinunciare a sguardi su ciò che succede nel resto del mondo. Non scade mai nell'infodump, non si lascia prendere la mano come faccio io, che invece subito mi sarei messo a descrivere perfino la resistenza dei maori in Nuova Zelanda. Girlfriend from Hell è per metà un road movie, per metà una storia d'amore cazzuta e disperata, con un sacco di inside joke gustosi e citazioni da film noti ai veri fan.

Lo stile dell'autore richiama alla mente quello di Chiara Palazzolo (purtroppo scomparsa recentemente, NDR), che io cordialmente non sopportavo; solo che Germano evita tutto ciò che della Palazzolo non mi piaceva, conservandone il succo, gli aspetti positivi: dialoghi asciutti, realistici, descrizioni funzionali, senza cadere nella tentazione di utilizzare scadenti escamotage da romanzo teen-horror di serie Z. Tutt'altro: l'alter-ego del protagonista risulta quasi sempre cordialmente antipatico, se non addirittura odioso. Il che lo rende del tutto plausibile nelle vesti di sopravvissuto a una pandemia globale in cui il vostro vicino di casa tenterà di mangiarvi i testicoli.

Insomma, questo è Girlfriend from Hell. Un bell'ebook. Gratuito. E se pensate ancora che le mie siano le parole da “amiketto”, beh, il problema è vostro, non più mio.

martedì 30 aprile 2013

Back to Brooklyn (di Jimmy Palmiotti e Garth Ennis)


Back to Brooklyn

di Jimmy Palmiotti e Garth Ennis

Magic Press Editore

132 pagine a colori, 11 euro









Sinossi

Una crime story che colpisce per la sua efferatezza come un pugno allo stomaco. In quest'opera non ci sono super poteri o elementi fantastici, solo la cruda realtà della malavita a Brooklyn.
La trama è violenta ma compassionevole, nata dall'immaginazione vivida e dalla personale esperienza di vita a Brooklyn di Palmiotti.
Un uomo, Bob Saetta, membro della famiglia mafiosa dei Saetta, si trova costretto a vendersi alla polizia, causa la scoperta di un segreto così orribile da permettere che tutta l'organizzazione venga scoperta e smantellata.
Ma i suoi piani svaniscono quando scopre che suo fratello, Paul "il muro" Saetta, ha in ostaggio sua moglie e suo figlio.
Così fa un patto con due poliziotti in cerca di una promozione, affinché lo rilascino fino alla fine del week-end, per poter farsi strada, omicidio dopo omicidio, fino al fratello, per la resa dei conti. (Dalla quarta di copertina).

Commenti

Garth Ennis ha delle caratteristiche oramai fin troppo distinguibili, che sono facilmente identificabili in tutte le sue storie: violenza, humor nero, action, personaggi amorali, capaci di bassezze inconcepibili, e infine antieroi che paiono usciti dai film degli anni '80.
E questo Back to Brooklyn ricorda proprio una pellicola d'azione del periodo dorato dei vari Stallone, Schwarzenegger, Bruce Willis, Nick Nolte e via elencando. Solo che qui il tasso di splatter è in netto rialzo, mentre le motivazioni dei villains sono quanto più di sporco e abietto riusciate a immaginare.

In fondo Back to Brooklyn ben si amalgama con un certo tipo di cinema. Ne possiede la sveltezza, l'immediatezza, le sequenze che si alternano senza dare la possibilità al lettore/spettatore di tirare il fiato.
Al contempo ne mutua anche i difetti: la storia è piuttosto sui generis, i personaggi rispondono, chi più chi meno, a dei cliché, e alla fine della lettura vi sarà difficile ricordare i loro nomi.
Non è dunque un fumetto indimenticabile, questo Back to Brooklyn, ma ha un senso compiuto e una storia autoconclusiva, che dà quel che promette.

Garth Ennis è un autore che va bene per un determinato tipo di pubblico, quindi i suoi titoli non li consiglio certo a tutti.
In questa occasione si ha modo di vederlo all'opera con Jimmy Palmiotti e col disegnatore Mihalo Vukelic, entrambi da tenere d'occhio per il futuro immediato. Il risultato è né più né meno quello di cui vi ho appena parlato.
Sono in molti a definire Ennis come il Quentin Tarantino dei comics. E' un paragone azzardato, che funziona per molti versi, ma non per tutti.
Nel buon Garth c'è un filo di fondo - sottile e di difficile percezione - più malinconico e hard boiled. Tarantino, al contrario, cazzeggia alla grande dall'inizio alla fine dei suoi film. Che poi lo faccia bene oppure male, dipende dal gusto di ciascuno di noi.

lunedì 15 aprile 2013

Marvel zombies destroy (di P. David, F. Marraffino e M. Pierfederici)



Marvel zombies destroy

di P. David, F. Marraffino e M. Pierfederici

Panini Comics editore

128 pagine, 12 euro








Sinossi

Un manipolo di eroi per proteggere il nostro universo dalla minaccia dei Nazi-Zombi! Un’allucinante saga MZ di Peter David, Frank Marraffino e Mirco Pierfederici con: il durissimo Dum Dum Dugan, l’implacabile Howard il Papero e i loro intrepidi commilitoni della Brigata Papera. Contro: i supereroi di innumerevoli universi paralleli trasformati in zombi ghiotti di carne viva… e, per giunta, nazisti!

Commento

Minisaga autoconclusiva, da me letta in lingua originale (in formato eComics) qualche tempo fa, che Panini propone ora anche per il nostro mercato, sfruttando l'ottimo seguito del filone Marvel Zombies, il quale coniuga supereroi e zombie.
A dire il vero l'universo dei MZ soffre da un po' di tempo di un certo senso di stanchezza e di mancanza di idee innovative. Difetti che hanno tolto brio e freschezza alle ultime uscite. Laddove le prime due saghe sono ricchissime di colpi di genio e di trovate memorabili, quelle più recenti sembrano ritagliate per il solo pubblico dei fanatici Marvel, gli unici che possono apprezzare il gran numero di personaggi secondari (e non memorabili) tirati in ballo.

Marvel zombies destroy segue in parte questa politica del recupero di supereroi di secondo piano (avendo speso tutti quelli arcinoti nelle prime saghe di MZ, la scelta pare quasi obbligata), ma finalmente si affida a una storia talmente folle e pulp che riesce nell'intento di divertire e intrattenere.
Il plot di MZD è tutto sommato semplice: in un mondo ucronico parallelo al Marvelverso i nazisti hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale trasformandosi in zombie, e ora dominano il pianeta, dando la caccia ai pochi umani e superumani ancora in vita. Ciò che però preoccupa l'ARMOR - l'intelligence gemella dello SHIELD, che si occupa di prevenire crimini extradimensionali - è che questi nazisti "del mondo accanto" stanno preparando un'astronave da guerra in grado di viaggiare tra le realtà parallele, con l'intento di lanciarsi alla conquista di dimensioni ancora ricche di vita e di... cibo.

L'ARMOR mette quindi insieme una squadra da spedire nel mondo nazizombie, con l'intento di distruggere questa nave da guerra e di impedire l'invasione.
La squadra è quantomeno singolare: alla sua guida c'è Dum-Dum Dugan, già commando agli ordini di Nick Fury. Il suo secondo è nientemeno che Howard il Papero (per chi non lo sapesse: sì Howard è un personaggio Marvel, ed è lo stesso del famoso film degli anni '80!). Insieme a loro ci sono dodici supereroi assai poco noti, ma decisamente bizzarri: da Blazing Skull a Eternal Brain, da Flexo a Taxy Taylor. Se volete farvi un'idea, qui trovate una pagina con tutti i membri della "sporca dozzina".

La storia dà quel che promette, con il solo difetto di essere piuttosto sbrigativa in più di un passaggio. Tuttavia, se volete trascorrere qualche ora in compagnia di un fumetto spassoso e disimpegnato, Marvel zombies destroy è una lettura consigliata.