giovedì 28 giugno 2012

Caligola (di David Lapham e German Nobile)



Caligola

di David Lapham e German Nobile

Panini Comics Edizioni

144 pagine a colori, 13 euro









Sinossi

Anno Domini 37. Mentre l’impero romano afferma il suo dominio con la forza delle armi, nel cuore di Roma si vive un’epoca di lusso e depravazione, dominata dalla personalità del più controverso tra i monarchi. Posseduto dal suo stesso potere, l’imperatore Caligola soddisfa i suoi più perversi appetiti tra postriboli, arene e turpi rituali.
Una delle più oscure pagine della storia antica riletta in chiave horror.

Commento

Complice il successo di alcuni noti serial televisivi, in questi ultimi anni negli Stati Uniti stanno riscoprendo la passione per l'Antica Roma, specialmente per i capitoli più truci e oscuri della sua storia. Forse c'è anche una sorta di comunanza tra l'attuale momento socio-politico degli USA e il periodo in cui una delle prime superpotenze dell'umanità, Roma, iniziò il suo declino totale.
Quale pagina è più violenta e folle se non quella riguardante l'imperatore Caligola? Del resto abbiamo a che fare una figura storica controversa e a suo modo leggendaria, su cui sono nati aneddoti e modi di dire tramandati fino a oggi.

Ciò che Lapham e Nobile fanno in questa graphic novel è reinterpretare la figura del temibile Caligola in chiave horror.
Alla base della "pazzia" dell'imperatore ci sarebbe un potente demonio, sfuggito dall'Ade negli anni in cui Gesù Cristo camminava sulla Terra promettendo la salvezza eterna. Infiltratosi a Roma, il demonio è entrato in possesso del corpo del nuovo imperatore, dato per moribondo dopo aver contratto una brutta febbre. Oltre ad averlo curato e ristabilito il demone ne ha però abitato le spoglie mortali, trasformando l'Impero in un luogo di orgie e stragi.

Toccherà a Giuno, un giovane coltivatore d'olive infiltratosi nella corte di Caligola, cercare la verità sul sovrano e anche un modo per eliminarlo. Compito però improbo, visto l'apparente invulnerabilità dell'augusto imperatore, protetto tra l'altro da un destriero infernale, Incitatus, che nella sua pazzia ha fatto eleggere anche senatore.

Caligola è una storia estrema, di orrore e follia. E' ben disegnata e sceneggiata, con particolare attenzione alla psicologia di Giuno, il protagonista, a lungo combattuto tra odio e amore per l'emblematica figura dell'Imperatore pazzo, una figura che, suo malgrado, è entrata nei libri di storia per rimanerci per sempre.

giovedì 31 maggio 2012

Lo Schiacciaporci (di Simone Corà)

Lo Schiacciaporci

di Simone Corà

eBook autroprodotto

72 pagine circa, gratuito

Link per il download








Sinossi


Oltre un sentiero malmesso, dopo una lunga salita e un sacco di fatica, si può raggiungere una grotta. Un tempo era la casa di un eremita, Giorgio Cavali detto il Giorgino, adesso è un’attrazione turistica. O almeno così fa piacere pensare a Matteo Brighi, assessore al territorio e, a suo dire, esperto di folklore locale. Porta i curiosi lassù, raccontando di come vivesse un uomo in mezzo a un bosco, di cosa mangiasse e di come passasse il tempo. A volte esagera un po’, gli capita di raccontare delle storie. Di inventarsele, per giunta. Perché nessuno sa cosa sia successo al Giorgino.
Ma quando incontra Ivan, che del turista non ha di certo l’aspetto, si ritrova alle prese con leggende che non conosceva. Sembra che dimorino delle creature striscianti, nei cunicoli al di sotto della grotta. E sembra che Ivan voglia cacciarli dal primo all’ultimo. Tutto per colpa di un gioco di carte, dove più grosso è il mostro, più alto è il punteggio. Ovvio.

Commento

Novel bizzarra, poco definibile in un genere specifico (anche se potremmo banalmente classificarla come horror), Lo Schiacciaporci di Simone Corà è una storia insolita per la narrativa italiana.
L'autore punta su tre aspetti principali per trasformare il racconto in un voltapagine: l'umorismo nero, il nonsense e fantasia sfrenata.

L'umorismo fa parte del DNA di Corà e si nota fin dalle prime battute che oramai riesce a integrarlo in uno stile personale molto azzeccato e brioso. Un aspetto caratteristico che lo distingue nettamente come autore, e scusate se è poco (no, non non è, la domanda è retorica).

Il nonsense è il lato che più spiazza de Lo Schiacciaporci. Devo ammettere che da un punto di vista soggettivo non amo particolarmente le storie che non si capisce bene dove vanno a parare (ammesso e non concesso che vadano poi da qualche parte). Ecco, se c'è una cosa di questa novel che mi ha lasciato un po' perplesso è proprio questo aspetto: la mancanza di un intreccio vero e proprio. Tuttavia la cosa è voluta, tanto che a tratti sembra di avere a che fare con un (bizzarro) canovaccio teatrale più che con una vera e propria storia.
E a molti tutto ciò piacerà. Eccome.

Il terzo aspetto, la fantasia. Dicesi anche sense of wonder. Ok, qui direi che ci siamo proprio. Corà si è impegnato - cosa non da poco - a creare un microcosmo fatto di mostri e creaturine bizzarre e originali. Niente zombie, vampiri o licantropi, tanto per capirci. Un bel lavoro di costruzione che lascia senz'altro il segno.

Il punto di forza del racconto è senz'altro il mitico Ivan, personaggio che strappa più di una risata e che sorprende grazie a una caratterizzazione particolarissima. Ottima anche l'ambientazione, che rieccheggia di quell'Italia rurale già in passato sfruttata dall'autore. In questo caso risulta geograficamente meno definita, proprio per non intaccare il senso vagamente bizzarro che avvolge l'intera novel.

In sostanza un buon lavoro, che diverte e si fa leggere senza mai annoiare.
Possiamo considerarlo anche un esperimento narrativo? Direi proprio di sì.
 

mercoledì 16 maggio 2012

Lollipop (di Germano M.)



Lollipop

di Germano M.

EBook autoprodotto - Spin-off autoconclusivo della Round Robin Due Minuti a Mezzanotte








Sinossi

In un mondo in cui una misteriosa energia chiamata Teleforce ha conferito poteri straordinari a centosessanta (o forse più) soggetti, non tutti sono diventati supereroi celebri, famosi e idolatrati come invece sono i membri del team START e di altri gruppi paragovernativi.
Marilyn, per esempio, è una ragazza dal passato enigmatico e dal presente confuso. Eppure forse in lei c'è qualcosa che la rende una persona straordinaria, oltre alla sensualità esplosiva che le provoca le attenzioni di uomini poco raccomandabili.
Uomini e altre creature...

Commento

Lollipop è il pilot (il volume uno) di una nuova mini-saga di spin-off ispirata al mondo di Due Minuti a Mezzanotte. Siamo quindi dalle parti dei supereroi e affini, anche se Germano ci offre una variante piuttosto interessante sul tema.
Marilyn, la protagonista, è una ragazza pensata a immagine e somiglianza dell'attrice statunitense Amber Heard. A differenza di altri Super noti e celebrati, Marilyn conosco poco di sé stessa, frequenta brutta gente e ha una tendenza innata a cacciarsi nei guai. Ciò che ancora deve scoprire - o meglio ricordare - è di essere lei stessa dotata di poteri ben lontani dall'ordinario.

Quale occasione migliore per tale epifania, se non durante una calda notte portoricana, alla mercé di criminali che organizzano incontri clandestini tra cani (e tra cani e lottatori)? E forse una di queste bestie non è esattamente quel che sembra...

A dispetto della copertina glitterata, Lollipop è un racconto molto duro e "spietato". La povera Marilyn si troverà in grossi guai e dovrà lottano con le unghie e coi denti (in alcuni casi in senso letterale) per portare a casa la pelle. E sul finale scoprirà finalmente la verità sulla sua identità.
Una verità che però la proietta verso altre sfide ancora più pericolose.

Atmosfere hard-boiled, erotismo a tinte scure, superpoteri, leggende metropolitane, dialoghi serrati e narrazione con tanto di divieto ai minori di 14. Questo è Lollipop ed è pure gratis: non si può che prendere e goderselo.
Godersela.

venerdì 27 aprile 2012

La ballata di Bobbie Howard (di Davide Mana)



La ballata di Bobbie Howard

di Davide Mana

EBook Autoprodotto

Download Gratuito: ePub - PDF








Sinossi

Si può immaginare qualcosa di peggio che essere giovani, intelligenti, creativi e indipendenti in un posto morto come Cross Plains, Texas, negli anni della Depressione?
Ovviamente sì…

Commento

Ci sono molti modi per scrivere di fantascienza ucronica. Uno di questi, forse il più complicato e sottile, è quello di utilizzare della metanarrativa, reinventando alcuni noti scrittori in vesti più o meno differenti da quelle che tutti conosciamo.
Gli esempi si sprecano, da Dante Alighieri e Pitagora detective, da Sherlock Holmes cacciatore di vampiri, ad H.P. Lovecraft supereroe, e chi più ne ha più ne metta.
Nell'ebook che vi presento in questo post l'autore, Davide Mana, alza la posta e lo fa con coraggio e divertimento. Sì, perché reinventarsi Robert E. Howard, leggendario autore di Conan e di Solomon Kane, cambiandogli addirittura sesso è una mossa geniale e folle. 
Geniale perché il racconto fila via che è un piacere.
Folle perché forse, come lo stesso autore dà a intendere nei commenti sul suo blog, qualche vecchio purista howardiano potrebbe rimanerne scandalizzato. Cosa che in fondo a noi tange fino a un certo punto.

Non contento, Davide Mana cita anche un altro pezzo da novanta, il già evocato HPL, cambiando sesso pure a lui.
Doppio "scandalo", doppio godimento.
Il racconto è breve, si legge con gran piacere e fila via liscio, in uno stile scorrevole e pulito, con tanto di colpo di scena finale. Non aspettatevi nulla di particolarmente movimentato, né elementi weird che vadano al di là di quelli citati in questo articolo. La finezza de La ballata di Bobbie Howard sta tutto nel gioco del mischiare le carte, cercando di ipotizzare un what if biografico decisamente sfizioso.

Il racconto potete scaricarlo gratuitamente, ma se volete qui trovate le coordinate per fare una piccola donazione all'autore. Sistema di condivisione in rapida diffusione e smaccatamente onesto.

Buona lettura.

giovedì 19 aprile 2012

Offshore (di Germano M.)



Offshore

di Germano M.

eBook Autoprodotto - Racconto ispirato al progetto Survival Blog

61 pagine, 0.89 euro








Sinossi

Giugno 2016. L'umanità è stata in buona parte cancellata da una pandemia di origine prionica, la Gialla. Nel corso di soli cinque anni gli infetti, trasformati in cannibali folli e rabbiosi, hanno cancellato paesi, nazioni, comunità, scatenando panico e la follia. Guerre, carestie e crolli finanziari che hanno accelerato il crollo della civiltà.
Tra i superstiti che hanno cercato rifugio lontano dalla pandemia, questa in particolare è la storia di Geremia, isolato su una wind-farm a largo delle coste indiane, devastate dal fallout radioattivo causato dalla guerra col vicino Pakistan di pochi anni prima.
A cosa può portare la prolungata solitudine in un mondo morente? Ma Geremia è poi davvero solo, o c'è qualcosa che lo aspetta, al margine delle acque battute dai venti radioattivi?

Commento

Il progetto di scrittura condivisa Survival Blog ha prodotto un'interessante quantità di ebook autoconclusivi correlati allo scenario di base.
Germano è stato fin dall'inizio uno degli scrittori che ha maggiormente intuito le potenzialità dell'ambientazione pandemica, tanto da aver scritto e pubblicato Girlfriend from Hell, una specie di "caso letterario" nel sottobosco dei romanzi digitali indipendenti italiani. Storia potente, evocativa, ma anche meta-cinematografica per più di un motivo (non per ultima la presenza dell'attrice Zooey Deschanel, ossia la girlfriend citata nel titolo).

Con Offshore Germano abbandona i personaggi di GfH ma non le atmosfere pandemiche. Con un intelligente e lungimirante campio di latitudine l'autore ci porta nei pressi dell'India, laddove la Gialla ha colpito (se possibile) ancora più duramente, complice la sovrappopolazione e la guerra nucleare combattuta coi vicini pakistani.
Geremia è un uomo duro, sopravvissuto per un misto di fortuna, furbizia e soprattutto grazie a un grande senso d'adattamento. Non un eroe quindi, ma nemmeno un antieroe. Attraverso una narrazione fatta di data entry nel giornale (informatico) di bordo, il protagonista di Offshore ci regala scorci allucinati della sua vita sulla wind-farm, ma anche ricordi ancor più spaventosi di quella che è stata la sua vita nel momento in cui si è trovato bloccato, per motivi di lavoro, nei pressi della Penisola Indiana. Le descrizioni secche ed efficaci di città travolte dalla pandemia e dagli infetti, ma anche da un'isteria di massa risvegliata da ancestrali tradizioni religiose, rappresentano senz'altro il valore aggiunto del racconto. 

Il linguaggio crudo, le paranoie di Geremia e i suoi incubi conditi di sesso, violenza e malattia possono disturbare il lettore non avvezzo a certe atmosfere, così come rischiano di turbare chi crede che l'orrore narrativo sia quello edulcorato dei romanzetti di vampiri, zombie e streghe innamorate. Ecco, con Offshore siamo molto, molto lontani da tutto ciò, e anche da buona parte dei cliché a cui ci hanno abituato i romanzi e i film catastrofici prodotti un tanto al chilo.
Ciò che sorprende in positivo è anche il taglio cinematografico del racconto, che ricorda per molti versi un cortometraggio di quelli fatti bene, con un finale quasi mockumentaristico che funziona alla perfezione.

giovedì 5 aprile 2012

Bugs - Gli insetti dentro di me (di A.Barone e F.Babich)



Bugs - Gli insetti dentro di me

di Adriano Barone e Fabio Babich

001 Edizioni

14.50 euro, 120 pagine b/n








Sinossi

Ulisse è un ragazzino con l’hobby dell’entomologia e vittima costante di bullismo da parte dei suoi coetanei. Ma un giorno, un 16 giugno, i suoi persecutori vengono messi in fuga da una strana bambina di nome Circe, che fa merenda con cavallette vive, e che bacia Ulisse decidendo che sarà l'uomo della sua vita. Ulisse va a fare conoscenza dei genitori della bambina, e quello che scopre sul loro conto è così sconvolgente da fargli ripudiare la sua passione per gli insetti. Passano gli anni, e Ulisse è entrato a far parte dei Disinfestatori, uomini che hanno fatto della lotta agli insetti la loro ragione di vita e che seguono regole ferree come quelle di un clan yakuza. Un giorno, ancora un 16 giugno, Ulisse viene chiamato a compiere un intervento...e quello che gli succede sconvolgerà la sua vita, stavolta definitivamente. Perché Ulisse ricorda ancora come è stato quel 16 giugno di tanti anni fa, quando si sentiva gli insetti nella pancia. "Quando ho sentito gli insetti dentro di me". (fonte: Valentino Sergi)

Commento 

Singolare esperimento fumettistico tutto italiano, incentrato sugli insetti come simbolo duale di minaccia/speranza del mondo, e sull'insolito rapporto che lega due ragazzi, Ulisse e Circe, i quali sono a loro modo destinati a diventare gli araldi del nuovo regno insettoide che salverà la Terra.
A fare d'antagonisti al cambiamento ci sono i Disinfestatori, capeggiati dal megalomane Burroghs e dal suo clan di tirapiedi in stile Yakuza, con alcuni ibridi uomo-animale a fare da capi cellula (camaleonte, pipistrello, rana, etc etc.)

Bugs è una storia d'amore, di speranza e di ribrezzo: il ribrezzo "naturale" che gli insetti suscitano all'uomo, ma che qui viene stravolto e trasformato in una grande metafora di cambiamento transumanista ed ecologista.
Per nostra fortuna però i due autori (Barone ai testi e Babich ai disegni) evitano di rifilarci pipponi moralisti e messaggi da sussidiario delle scuole medie. Se c'è qualcosa da comunicare - e a mio parere c'è - lo si coglie tra le righe, divertendosi al contempo nel leggere una storia a cavallo tra reale e surreale, sbilanciandosi più verso questo seconda caratterizzazione.

Bel tentativo di svecchiare l'ambiente trito e ritrito del fumetto italiano, puntando su sapori a metà tra l'introspezione, il manga e il supereroistico, senza essere nulla di tutto ciò.
Quattordici euro e cinquanta non sono pochi, ma forse vale la pena dare una chance a questi ragazzi, e alle sempre valide Edizioni 001.

mercoledì 14 marzo 2012

Ucciderò Mefisto (di Valter Binaghi)




Ucciderò Mefisto

di Valter Binaghi

Perdisa Editore

128 pagine, 9 euro









Sinossi


Un noto scrittore uccide il suo psicanalista e poi si lascia arrestare senza opporre resistenza. I motivi di tale gesto paiono imputabili al recente suicidio della moglie, che aveva da poco perso il bambino che aveva in grembo. Ma quali sono le cause reali che hanno causato questa spirale di morte? A un arcigno commissario spetta il compito di scavare in un caso che potrebbe non essere imputabile unicamente al solito raptus di follia.



Commento

Valter Binaghi è un signor scrittore. Uno dei migliori che abbiamo in Italia, anche se probabilmente non ne avrete sentito molto parlare. Questo perché non è – ne si atteggia – a personaggio. Eppure dalla sua penna è nato un capolavoro, I tre giorni all'Inferno di Ivano Bonetti, cronista padano, che io farei leggere di default a chiunque si voglia occupare di scrittura, di genere e non. Se dovessi paragonare Binaghi a un autore noto a tutti, sceglierei senz'ombra di dubbio Tullio Avoledo.
Questo Ucciderò Mefisto è un romanzo breve molto più lineare rispetto ad altri suoi lavori. Eppure rivela chiavi di lettura multiple che debordano dalla storia – una semplice trama investigativa – per prendere in esame la vita, il destino, la fama, l'editoria e altri aspetti ancora.
Se la storia, pur scritta bene, non rivela particolare originalità, è nelle sfumature che Binaghi dà il meglio di sé. Per gli addetti ai lavori (leggasi: scrittori) c'è una disamina impietosa e lucidissima dell'ambiente. Editori che mercificano all'eccesso, disinteressandosi di contenuti, idee e umanità, curatori d'immagine che trasformano gli autori in prodotti, e i loro libri in semplici corollari. Ma anche giovani aspiranti scrittori incarogniti, pronti a vendersi l'anima pur di pubblicare mille copie di un libro che magari non calcolerà nessuno. E via elencando. Un'esposizione chiara e semplice dei fatti, edulcorati (o quasi) dalle opinioni.
Per tutti gli altri lettori resta la storia, che sfiora appena il simbolismo esoterico, affonda nella psicologia e nel destino e nella predestinazione. E nell'amore, off course.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi, commissario compreso. Quest'ultimo gioca volontariamente tra gli stereotipi, interrogandosi sul come agirebbero i suoi controaltari librari, da Montalbano a Poirot. Metanarrativa leggera e intelligente.
In sostanza Ucciderò Mefisto è un libricino che vale senz'altro i nove euro del prezzo di copertina. Aspettando che Binaghi torni a proporci un altro capolavoro più lungo, argomentato e geniale.

Una nota finale

Non so se dalla recensione si è capito, ma sono rimasto molto colpito dalle riflessioni inserite dall'autore nel bel mezzo di una semplice storia tinta di giallo. Non si tratta certo di un'epifania, perché in fondo sono cose che chi bazzica il mondo della scrittura sa o almeno percepisce da sempre. Però trovarle espresse con così solida chiarezza fa davvero riflettere.
I grandi editori non vendono più libri, ma personaggi (un tempo chiamati scrittori) che costruiscono un'immagine proponibile a livello mediatico. Le stesse idee propugnate dai libri sono spesso sagomate su specifici target di lettori, ma non in modo spontaneo (del tipo: gli autori di fantascienza si rivolgono naturalmente ai medesimi appassionati), bensì artefacendo la realtà e sfruttando i trend del momento, oppure calcando la mano sui fatti di cronaca (i famosi instant book).
Chiudo con una semi-citazione da Ucciderò Mefisto: a chi importa più investire sui libri, che possono condizionare il pensiero di diecimila persone (quando va bene), mentre la televisione ne condiziona milioni con un decimo dello sforzo intellettivo?