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mercoledì 10 dicembre 2014

Sarranieri schianta diavoli (di Massimo Mazzoni)



Sarranieri schianta diavoli (Volume primo: Asmodeo)

di Massimo Mazzoni

Moonbase Productions

145 pagine, 1,51 euro









Sinossi

Anno Domini 1136, Repubblica di Pisa. Ranieri Scacceri è giovane, attaccabrighe e amante della vita: donne, vino, buon cibo e feste sono gli ingredienti fissi della sua vita spensierata. Ma l'incontro con un misterioso eremita cambia tutto: una sola strada lo attende, la conversione. C'è in gioco la salvezza della sua anima? No, c'è molto di più e presto l'uomo che diverrà San Ranieri, patrono di Pisa, lo scoprirà a sue spese, tra demoni, misteriose sette esoteriche, duelli all'ultimo sangue con Arciduchi infernali e donne attraenti quanto pericolose. 
La prima avventura altomedievale di Sarranieri (come lo chiamano i pisani) lo schianta diavoli, ambientata nel mondo di Sanctuarium, dove i Santi sono molto meno misericordiosi di quanto li ricordavate!

Commento

Il fantasy storico mi piace, ma solo se è fatto bene. Cosa né semplice né scontata.
Massimo Mazzoni ha studiato, si è documentato e ha infine realizzato un romanzo breve molto valido, che parte dalla biografia del patrono di Pisa, Ranieri Scacceri, per diventare presto una storia del fantastico, che in un certo senso ricorda uno Star Wars altomedievale, tra demoni, occulto, dottrine esoteriche e combattimenti dal retrogusto pulp.

Sarranieri schianta diavoli alterna un linguaggio adatto all'ambientazione storica a uno stile fresco e ironico, dando vita a uno sword and sorcery che parte da presupposti storici per sviluppare una trama ricca di demoni, pseudo-zombie e incantesimi infernali.

Il protagonista, Ranieri, è un eroe molto interessante, un nobilastro irresponsabile e scavezzacollo, che si trova presto ad assumere un ruolo molto più grande delle sue modeste ambizioni.
Questo volume, il primo della saga di Mazzoni, ci illustra l'evoluzione di Ranieri, il suo addestramento e la sua iniziazione in un mondo fatto di misteri, magia e mostri vomitati dall'oltretomba.

Un romanzo notevole, imperdibile per gli appassionati alla ricerca di un fantasy che sa di vecchie - ma sempre attuali - emozioni.

giovedì 20 novembre 2014

La Caduta dell'Irminsul - Enchiridion


La Caduta dell'Irminsul - Enchiridion

di Samuel Marolla

Ebook autoprodotto

72 pagine circa, 1.49 euro











Sinossi

Europa, 800 d.C.
Dopo il declino di Roma e tre secoli di invasioni barbariche, l'Europa ha trovato finalmente la pace: è di nuovo unita sotto una corona imperiale, quella di Carlomagno; dominata da un altro immenso esercito, la perfetta macchina da guerra carolingia; e ben sorvegliata dai Dodici Paladini, guerrieri formidabili dotati di un'arma invincibile: ognuno di loro ha un gioiello mistico, chiamato Enchiridion, incastonato nel palmo della mano. Il gioiello contiene al suo interno una reliquia santa che permette al Paladino di generare una spada di energia pura, dotata di smisurata potenza distruttrice.
Baldovino, figlio del traditore di Roncisvalle Gano di Maganza, colui che causò la morte del Paladino Orlando e l'unica sconfitta di Carlomagno, è il più giovane e coraggioso fra i Paladini; egli domina la Spada Murglea generata dal suo Enchiridion, il più potente di tutti e dodici, poiché contiene al suo interno il Sangue di Cristo.
Carlomagno ha inviato Baldovino agli estremi confini del nord, per piegare la resistenza dei Sassoni e distruggere il loro dio, l'Irminsul, l'Albero del Mondo. Ma la missione del giovane Paladino, combattuto tra la difficile eredità del proprio casato e la responsabilità di un'arma così potente come la Murglea, si rivelerà irta di ogni sorta di pericolo mortale e sovrannaturale.
Nemici soverchianti, umani e demoniaci, sono pronti a risvegliare forze antiche e devastanti pur di distruggerlo e di impadronirsi del suo Enchiridion, mentre sull'Impero soffiano nuovi venti di guerra: i Saraceni assediano ancora Parigi, come vent'anni prima, e il figlio illegittimo e deforme di Carlomagno, Pipino il Gobbo, dalla sua prigione sotterranea complotta per impadronirsi del trono che gli è negato...

La Caduta dell'Irminsul è il primo episodio della Saga di Enchiridion, ambientata nel mondo fantastico di una delle più meravigliose epopee fantasy della letteratura mondiale: l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto!

Commento

Samuel Marolla, uno dei migliori narratori italiani di speculative fiction, fa il suo esordio nel fantasy con questo ottimo racconto lungo, il primo della Saga di Enchiridion, che sicuramente leggerò dal primo all'ultimo volume.


Ciò che Marolla fa fin da principio è scegliere un fantasy decisamente alternativo a quello di radice tolkeniana e a quello di matrice young adult, che sono poi i due macro-generi che dominano le classifiche Amazon.
Enchiridion parte da basi storiche, ma derivate dal Ciclo dei Paladini, e quindi dalle opere di autori quali il Boiardo, l'Ariosto, più tutte le suggestioni de la Chanson de Roland, ma aggiungendo anche spunti ed elementi da altre tradizioni folkloristiche/narrative di quell'epoca.

Le gesta del duca Baldovino, uno dei dodici paladini di Carlomagno, dotato di una spada incantata di pura energia, capace di cose mirabili e in grado da sola di vincere eserciti e mostri, si intrecciano con manovre di potere che nascono dall'Inferno stesso, dove potenti demoni tramano per impedire l'imporsi del Regno della Croce.
Per farlo aiutano il potenziamento di un possibile antagonista di Baldovino, il quale verrà soccorso da un mago gobbo e deforme, che opera nel sottosuolo di una Parigi assediata dalle armate saracene.
Nel mentre a nord infuria la guerra contro i Sassoni, la cui sconfitta scatena un'epidemia oscura che riporta in vita i morti...

Il primo racconto della saga apre le danze e ci mostra gli scenari, sfruttando lo stile frizzante e ricco di Marolla. Il lettore ne vuole subito altre "dosi", e questo testimonia più di ogni altra cosa la riuscita della saga.
Il fantasy di Enchiridion, seppur ricco di magie, di combattimento e di epica, spicca come una perla messa sul cumulo di escrementi delle autoproduzioni fantasy odierne, che non mirano ad altro che far accoppiare giovani fanciulle con vampiri, licantropi o demoni infernali di bell'aspetto.

Da recuperare assolutamente per gli appassionati e per i profani.


giovedì 30 ottobre 2014

Il Giorno del Drago (di Mala Spina)


Il Giorno del Drago (Altro Evo volume 1)

di Mala Spina

Work on Color editore

61 pagine, 0,99 euro











Sinossi

“Era stata la sua prima libera uscita dall’arrivo della nave e i potenti liquori della cittadina di confine lo avevano messo al tappeto prima che la serata fosse finita. I lunghi mesi di viaggio in mare, senza poter toccare un goccio di alcool, non lo stavano aiutando in quel mastodontico dopo sbronza e il guaio era che non ricordava un accidente di come fosse arrivato sotto quel tavolo.”

Tornare al porto e raggiungere il resto dell’equipaggio sulla nave sembra facile ma Gillean Conroy, marinaio sul mercantile più veloce dei mari del sud, ha due grossi problemi: un’amnesia grossa come una voragine e i postumi di un'ubriacatura colossale. 
Gillean attraverserà i quartieri labirintici della città vecchia, districandosi tra strambi personaggi e situazioni pericolose o surreali, per fare una terribile scoperta: è l’unico che può risolvere il mistero del marchio del drago. Dovrà farlo anche in fretta, perché il tempo stringe e deve riuscire a rimettere insieme la sua memoria prima dell’alba. 

"Il Giorno del Drago" è il primo volume della serie Altro Evo, racconti fantasy avventurosi e autoconclusivi.

Commento

Sfruttando appieno le nuove possibilità offerte dall'editoria digitale, la collana Altro Evo si preannuncia come un interessante progetto per proporre al lettore dei racconti fantasy di media lunghezza, ambientati in un mondo di continua evoluzione/definizione, ma autoconclusivi.

L'esordio di tale collana è tramite Il Giorno del Drago, un ebook scritto da Mala Spina.
La storia è frizzante e briosa, con un protagonista molto lontano dagli stereotipi del fantasy eroico, e addirittura in antitesi con quelli del fantasy young adult che va di moda in questi tempi infelici.
Gillean Conroy è un semplice marinaio la cui giornata svolta in modo imprevisto, complice una spaventosa ubriacatura.
In seguito a essa si troverà a scoprire che fine ha fatto la nave su cui serviva, equipaggio compreso.

Lo scenario della città vecchia mi ha ricordato le atmosfere di alcune città descritte dal maestro dei librogame, Steve Jackson: caotica, pericolosa, ricca di misteri e anche di apparenti non-sense.

Non manca affatto l'elemento "fantastico" che - come dice il nome stesso - dovrebbe sempre definire il genere fantasy. Tra voraci sanguisughe grandi quanto un braccio, mutaforma e altri esseri ancora più strani, il lettore ha di che restare soddisfatto.

Applaudo a questo racconto d'esordio e mi auguro che Altro Evo si conservi su questi livelli anche nelle prossime uscite.
In altre parole: idea promossa!

lunedì 13 ottobre 2014

Colei che Canta (di Alessandro Vicenzi)


Colei che canta (Storie dello Spadaccino vol. 2)

di Alessandro Vicenzi

Ebook autoprodotto

56 pagine, 1,00 euro

Link per l'acquisto









Sinossi

In una Vienna che ancora porta i segni dell'assedio turco del 1529, lo Spadaccino è costretto a fidarsi di una donna misteriosa per salvarsi dall'orrore di una presenza che minaccia la sua vita e la sua anima. 

Un racconto di orrore e avventura nel cuore della vecchia Europa.

Commento

Il bello nello scoprire validi autori che si autoproducono è constatare che molti di loro utilizzano - con sapienza e disinvoltura - il formato delle novelette (banalmente: racconti lunghi), da tempo immemore ghettizzato dall'editoria nostrana.
Come se non bastasse ci sono scirttori che propongono storie di generi che, a sentire certi "esperti", non hanno più mercato. Come per esempio lo Sword and Sorcery. Alessandro Vicenzi è uno di questi.

Colei che Canta è un racconto che fa venire subito alla mente il Solomon Kane di howardiana memoria. Il protagonista, Lorenzo lo Spadaccino (genovese, dal passato misterioso quanto basta), è a sua volta una sorta di Kane, ma molto più guascone e ruffiano.
Il contesto in cui si muove in questo racconto è quello della Vienna appena scampata all'assedio turco. In una città semidistrutta si aggirano strani individui. Non tutti sono completamente umani. Colei che Canta, per esempio, non lo è. Così come non lo è la strega che Lorenzo incontra per caso in una bettola.

Il racconto in questione è un mix di fantasy e orrore, con agganci a tutta una possibile serie di sviluppi di un personaggio che è senz'altro affascinante. Nella scrittura di Vicenzi c'è un disegno, un quadro più ampio (e tutto da dipingere) rispetto a quello che si può vedere nelle pagine di Colei che Canta. Il bello è che ciò non inficia la bontà dell'ebook in questione, che potete tranquillamente considerare autoconclusivo.

Bello lo stile di scrittura, gradevole la caratterizzazione di personaggi primari e secondari.
In una parola: promosso.



lunedì 3 febbraio 2014

La Missione Sbagliata (di Enzo Milano)


La Missione Sbagliata

di Enzo Milano

Collana Imperium

38 pagine, 0,99 euro








Sinossi

Nell’oscura e ghiacciata terra di Vergesso la temibile organizzazione militare dei Custodi combatte il Male che si nasconde tra le più alte montagne.
Una vita fatta di imprese epiche, assoluto sacrificio e orrori che possono portare alla follia qualsiasi uomo, ma anche alla scoperta di icone leggendarie dagli straordinari poteri, cui nessuno crede ma che tutti bramano.
L’ex Custode Leman in certi miti ha sempre creduto, per questo tutti lo chiamano pazzo. Almeno fino al momento in cui non viene lanciato un allarme da un remoto altopiano, che per la sua vecchia squadra si tramuterà in una missione impossibile... la missione sbagliata.

Commento

Esiste un modo di fare fantasy decisamente alternativo a quello classico, tolkeniano e derivativo.
Un tempo molti di questi autori, per così dire "fuori dall'ortodossia", arrivavano anche in Italia. Penso a gente come Gene Wolfe, Harry Turtledove e David Gemmell.
Proprio quest'ultimo nome (Gemmell) mi si è affacciato alla mente più di una volta, leggendo La Missione Sbagliata, di Enzo Milano.

Racconto d'azione, ambientato in un mondo ghiacciato e ostile, Vergesso, La Missione Sbagliata ha per protagonista degli antieroi, ben lontani dal concetto classico del guerriero senza macchia e senza paura che affronta mostri e nemici senza temere nulla e senza mai sbagliare un colpo.
Il custode Leman è un bel personaggio, che ha la peculiarità di essere al contempo molto in gamba ma non "stupido", come spesso appaiono i protagonisti delle storie fantasy. Come già detto, mi ha ricordato alcuni degli eroi cupi, spesso anziani e disillusi, creati dalla penna del buon Gemmell.

La speranza è che Milano utilizzi ancora l'ambientazione di Vergesso. Per come ci viene presentato ne La Missione Sbagliata, col suo clima estremo, governato da una gerarchia militare (i Custodi) votata alla protezione della loro terra dal male, Vergesso risulta intrigante e particolare, a mio parere ricco di spunti per altre storie, magari anche più ad ampio respiro.

giovedì 23 gennaio 2014

Lair of the White Ape (di Davide Mana)


Lair of the White Ape

di Davide Mana

eBook autoprodotto

46 pagine, 1,13 euro

Link per l'acquisto







Sinossi 

Poco dopo la loro ultima avventura nel Mediterraneo, Aculeo e Amunet si lasciano Tarso alle spalle, così come gli agenti del Culto di Isfet, e si spostano verso il Caucaso. La loro ricerca primaria riguarda un posto sicuro dove trascorrere l'inverno. Questo li porterà nell'area controllata dalla Dodicesima Legione Imperiale, la Duodecima Fulminata.

La seconda avventura di Aculeo e Amunet, ambientata quindici mesi dopo il loro primo incontro, ha luogo lontano dalle atmosfere ardenti dell'Egitto.

Un folle ambizioso.
Un antico nemico.
Una donna misteriosa e sinistra.
Aculeo e Amunet sono costretti ad affrontare le strane creature che abitano la tana del Gorilla Bianco...

Commento

Qualche coordinata, prima di iniziare.
Lair of the White Ape è una novelette scritta in inglese da un autore italiano (Davide Mana). Essa appartiene al ciclo narrativo Aculeo & Amunet, ma è al contempo autoconclusiva e leggibile indipendentemente dall'acquisto del primo volume.
Tutte le storie appartenenti a questo ciclo appartengono al genere sword & sorcery. Lo dico, nel caso foste degli appassionati delle rigide classificazioni letterarie. L'ambientazione storica, come si deduce dalla sinossi, è quella dell'Antica Roma (denominazione che da sempre trovo molto impropria, ma che in fondo rende l'idea). Geograficamente parlando, l'autore si prende la sacrosanta libertà di far spaziare per tutto il mondo allora conosciuto, senza rinunciare a tocchi esotici che impreziosiscono il tutto.

Lair of the White Ape è un'avventura classica nella sua impostazione e godibilissima per i lettori appassionati di S&S (e anche per quelli che amano i romanzi storici, a voler ben vedere).
Quarantasei pagine di azione e di costruzione dei personaggi principali, in un'ambientazione cupa ma affascinante, che richiama alla mente certe belle atmosfere del Conan a fumetti, tra cittadelle di pietra nera, signori della guerra ibridati con antiche razze umanoidi, improbabili alleanze, ed echi di civiltà perdute.

L'autore, grande esperto di questo genere letterario, riesce a utilizzare tutti gli elementi giusti al momento giusto, ottenendo così un racconto lungo (o romanzo breve, scegliete voi) che dà esattamente ciò che promette, col bonus di invogliare il lettore ad averne di più.
Sì, perché è proprio l'evoluzione dei due protagonisti, il silente centurione Aculeo e la spigolosa Amunet, che rappresenta il valore aggiunto della novelette.
La coppia funziona ed è ben amalgamata - cosa che si deduce soprattutto dai dialoghi tra i due (ma anche da quelli in cui uno dei due parla dell'altro, riferendosi a terze persone).

Lettura consigliata anche per chi non padroneggia al 100% la lingua inglese. Il testo è comprensibile e di fluida lettura, quindi potreste comunque azzardare l'acquisto.

mercoledì 11 dicembre 2013

Rosaspina, una fiaba dark (di Luana Semprini)


Rosaspina, una fiaba dark

di Luana Semprini

Ebook autoprodotto

153 pagine, 0,99 euro

Link per l'acquisto








Sinossi

Lei ha dormito per cento anni. Lui l’ha risvegliata con un bacio, ma questa non è la fine della storia, è l’inizio. Se il principe che l’ha risvegliata non l’ha fatto per amore, ma per interesse, se lui non è affatto azzurro, ma scuro e malvagio, cosa può fare lei, la Bella Addormentata nel Bosco, prigioniera in un castello tetro, in balia di un principe arrivista e di una strega perfida?
Forse soccombere, forse scappare, forse lottare e scavare oltre la cortezza di apparenze e scoprire che, il lato oscuro, a volte è più seducente di una veste azzurra.
“Rosaspina, una fiaba dark”, è il primo romanzo di una duologia.

Commento

Ho una passione tutta mia per le rivisitazioni in chiave dark delle favole classiche.
Che poi dark in origine lo erano per davvero, prima che ci mettesse mano la Disney, rendendole vendibili soprattutto a un pubblico di bambini.

Negli ultimi anni c'è stata un'inversione di tendenza, soprattutto grazie a film come Biancaneve e il Cacciatore (che a me è piaciuto) e a serial di grande successo come Once Upon a Time.
In questo revival di fiabe gotiche c'è però una fondamentale componente di paranormal romance, o di fantasy young adult.
Rosaspina, di Luana Semprini, s'inserisce proprio in questo filone.

Tuttavia, e qui forse vi stupirò, è un bel romanzo. Non trascendentale, ma buono. 
L'autrice scrive una specie di sequel de La Bella Addormentata nel bosco, mettendoci dentro un po' di Cenerentola, una parte piccola ma fondamentale de La Bella e la Bestia e perfino qualcosina di Raperonzolo.
Il mix è un fantasy fiabesco, con momenti di puro romance (che piacerà soprattutto alle lettrici, immagino) e altri di horror vero e proprio. Con mia grande sorpresa ho trovato perfino una vera e propria scena a metà tra erotismo spinto e di exploitation. Forse non sarà un passaggio particolarmente elegante o aulico, ma funziona bene e toglie definitivamente Rosaspina dalla categoria young adult.

I personaggi principali, la principessa, il principe Caspian e la strega Roxane, funzionano. Quest'ultima è un cliché vivente (non ho smesso un secondo di immaginarla con la faccia di Angelina Jolie), mentre i due nobili sono abbastanza interessanti nel loro sviluppo in crescendo, sopra le righe.

Ci sono alcuni piccoli refusi, che non rovinano il gusto della lettura.
C'è anche da dire che questo è il primo romanzo (breve) di una duologia. 
Ve lo consiglio? Mah... se, come me, apprezzate questo sottofilone del fantasy, sicuramente si rivelerà un ebook gradevole, senza particolari controindicazioni.


lunedì 10 ottobre 2011

Angelology (di Danielle Trussoni)



Angelology

di Danielle Trussoni

Editrice Nord

504 pagine, 18.60 euro

(Recensione del 15 giugno 2011)



Sinossi


Evangeline ha soltanto sette anni il giorno in cui il padre la affida alle suore del Convento di Saint Rose, vicino a New York, lasciandole come unico ricordo u ciondolo a forma di lira. Da allora il convento è stato la sua casa, il luogo dove è cresciuta, dove ha preso i voti, e dove ha fato una scoperta sconvolgente: una lettera del 1944, spedita dall’ereditiera Abigail Rockefeller alla Madre Superiora, in cui viene citata una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un Angelo. Per Evangeline, quella lettera è il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli Angeli che hanno tradito Dio e del Male che è sceso sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, e creature generate dall’unione tra gli Angeli ribelli e i mortali; la storia degli Angelologi, un gruppo di studiosi e religiosi che, da generazione, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro una guerra secolare. E, soprattutto, la storia di quattro strumenti di origine divina e dai poteri straordinari, quattro strumenti andati perduti c eh, adesso, Evangeline ha i compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli Angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Una missione che riscriverà il destino di Evangeline e, forse, dell’umanità intera.


Commento


Dicono che la seconda metà del 2011 sarà la stagione degli angeli. Dicono anche che rimpiazzeranno i vampiri alla melassa e i mezzi-demoni con gli occhi a cuoricino. In realtà questa stagione mi sembra già iniziata. Basta guardare i ripiani dei megastore, dove i succhiasangue innamorati se la giocano con gli angeli infiocchettati.

Non mi stancherò mai di sottolineare quanto provo ribrezzo per questi filoni narrativi. Non per un titolo in particolare, bensì per la caterva di letame prodotto a ritmi industriali solo per sfruttare un trend di mercato. Ok, gli editori (anche quelli dotati di un'elementare intelligenza) non sono enti culturali: devono fare soldi. Il punto è che li stanno facendo con la stessa mentalità delle peggiori catene di fast food.

Detto ciò, Angelology non fa parte di questa cloaca letteraria per lettori diversamente dotati di cervello. Ovviamente in Italia sarà difficile far filtrare questa non sottile differenza, ma io ci provo.

Angelology è un discreto romanzo. Ottimo nella prima parte, mediocre sul finale. In media risulta quindi godibile, dotato di un discreto potenziale, purtroppo buttato alle ortiche sul più bello, quando la Trussoni opta per una “resa dei conti” nel più scontato finale hollywoodiano.

Quel che l'autrice riesce a fare molto bene è creare una realtà molto simile alla nostra attuale (praticamente identica), ma in cui c'è una disciplina scientifica in più, l'angeologia, che è più o meno riconosciuta e accettata in tutto il mondo. Dando per scontato che gli Angeli esistono, da qualche parte lassù nei sette paradisi, ci sono dunque ricercatori e accademici che da secoli cercano di studiarne le caratteristiche, basandosi più che altro su testi antichi e su rarissimi indizi concreti del tempo in cui alcune di queste creature superiori calcavano la nostra terra. I ricercatori sono in parte legati a una branca della Chiesa mal tollerata dal Vaticano, e in parte si tratta di laici. L'angeologia è una disciplina che mischia archeologia, storia, teologia, ma anche materie inventate dall'autrice, è decisamente accattivanti: studio della musica celeste, invocazione angelica, biologia angelica, storia dei Nephilim etc etc.

Proprio i Nephilim sono i villains del romanzo. Creature mezzosangue nate quando alcuni angeli ribelli – ma non demoniaci – copularono con alcune tribù pre-diluviane, i Nephilim da secoli cercano di manipolare la storia umana, spesso riuscendoci. Vivono un'esistenza parallela, fatta di imperi economici tramandati di padre in figlio. In passato molti di loro erano infiltrati nelle potenti corti europee, per ultimi in quelle dei Tudor e degli Asburgo. I Nephilim sono malvagi secondo la nostra concezione della morale. In realtà essi badano in modo pratico e spiccio al benessere della loro stirpe, relegando noi “inferiori” al rango di una sottorazza da sfruttare e comandare.

Basterebbero giù questi elementi per imbandire una buona storia, ma la Trussoni ne mette in gioco altri.

Il primo riguarda i Vigilanti, gli angeli ribelli che copularono con gli umani poco prima del Diluvio Universale, creando la razza dei Nephilim. Così come gli angeli di Lucifero sono stati chiusi all'Inferno per la loro ribellione, i Vigilanti sono stati imprigionati in una voragine terrena impervia e (quasi) impossibile da trovare. Essendo immortali, la punizione da scontare per la loro trasgressione è la reclusione eterna. Ma gli angelologi protagonisti del romanzo sono finalmente in grado di individuare la loro prigione, e desiderano vedere di persona i Vigilanti.

Il secondo elemento è forse quello che più stona, e si tratta della Lira di Orfeo (originariamente appartenuta all'arcangelo Gabriele), un artefatto di immensa potenza, in grado di cambiare l'essenza stessa del Creato, se suonato secondo certi schemi musicali.

Non starò a dirvi come questa moltitudine di fattori incidono nel quadro generale. Vi basti sapere che l'insieme è piuttosto buono, il piatto abbondante, lo scenario ben tratteggiato e ricco di quell'infodump positivo di cui io vado matto (alla faccia dei talebani dei manuali di scrittura e bla, bla bla).

La Trussoni scrive bene, con delicatezza e in modo corposo, pieno. Leggendo Angelology si ha la piacevole sensazione di avere a che fare con un progetto studiato a fondo, pieno di quei dettagli che rendono un romanzo godibile anche al di là dei momenti di down della trama. Ed è proprio qui, nella trama, che l'autrice perde colpi. Non sempre, non in modo eclatante, ma li perde. Come già accennato è soprattutto sul finale che il libro non si dimostra all'altezza di quanto costruito nelle 400 pagine precedenti.

A ogni modo Angelology è un romanzo assolutamente superiore alla media del sottogenere. Anzi, azzardo nel dire che non può essere in alcun modo paragonato a certa narrativa-spazzatura fatta di romanticherie da libercolo rosa da edicola.

Se amata i thriller esoterici, la fantarcheologia e l'urban fantasy dovrebbe piacervi.