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sabato 17 novembre 2012

I Senza-Tempo (di Alessandro Forlani)



I Senza-Tempo

di Alessandro Forlani

Mondadori, Collana Urania (Premio Urania 2011)

215 pagine, 4.90 euro








Sinossi

Chi sono il dottor commercialista Totali, l’avvocato fallimentare Pantocrati, il notaio Maggioritariis? E soprattutto, chi è Monostatos il risvegliato? (Questi nomi, presi a prestito nel 2012, nascondono attività mostruose.) Chi ha assassinato i bambini di una scuola elementare di provincia, divorandoli? (Le indagini sono tuttora in corso.) Cosa vogliono gli Archiburoboti, invasori meccanici già in marcia nel 2024? L’intempestiva risposta arriverà nella spaventosa Italia che ci aspetta nel 2036, in un romanzo di magistrali nefandezze e originalità assoluta, vincitore del premio indetto annualmente da “Urania”. (Dalla quarta di copertina)

Commento

Scrittura che non lascia certo indifferenti, quella di Alessandro Forlani, vincitore del Premio Urania 2011 e interessante realtà della speculative fiction italiana.
Mai banale, mai scontato, Forlani saltella come un folletto dispettoso e irriverente tra i generi, di modo che i puristi di questo o quel campo possano trastullarsi con le domande più inutili del mondo: Ma è fantascienza? E' fantasy? E' Archibugiopunk?
Di risposte non ce ne sono, ma vi posso regalare un parere: I Senza-Tempo è una bella novelette.
Dico novelette perché il romanzo è breve (non a caso il volume è completato da una serie di interessanti racconti). Questa, la brevità, è l'unica pecca di una storia che colpisce per il suo andare fuori da ogni definizione di facile assimilazione.

Non solo: Forlani ci offre dei protagonisti poco eroici, fuori dagli schemi. Perdenti, nella definizione classica del termine, eppure non cliché. Giocando sul filo della provocazione, l'autore ci propone infatti dei personaggi tanto innocenti, nel loro contrapporsi a un Male iconico, spietato, quanto sopra le righe. Basti pensare che uno dei protagonisti si fa chiamare Rommel, come il noto generale della Germania Nazista. Immagino che qualche benpensante se ne risentirà, e questo mi rende felice. Non perché sia un nazista, bensì perché fermarsi al politicamente corretto è un'aberrazione.

E poi, sì, inutile negare il simbolismo presente ne I Senza-Tempo. I necromanti che danno il titolo al romanzo sono creature avide e sterili, che consumano tutto ciò che hanno attorno, attingendo alle loro arti oscure per deformare la realtà, per farla avvizzire e ripiegare su un eterno passato.
Metafora dell'Italia? Probabile. Metafora sfacciata, perdipiù. Ma funziona, perché Forlani non si perde in demagogie o smaccate prese di posizioni. Anzi, il suo romanzo è veloce, freddo, pratico, denso di fatti e di azione.
Lo spazio lasciato agli inframezzi riflessini, gestito soprattutto tramite degli efficaci dialoghi, è però quello che più mette i brividi e spaventa, tramite un realismo perfettamente mimetizzato da storia fantastica.
Resta comunque - ed è importantissimo - il palese divertimento con cui l'autore ha costruito un piccolo mondo, una novel gestita su tre piani temporali diversi, 2012, 2024, 2036, pensata soprattutto per divertire quel vasto pubblico di lettori che necessita di questi racconti, e che purtroppo fa sempre più fatica a trovarli.

Non perdetelo.

mercoledì 14 dicembre 2011

Hater (di David Moody)



Hater

di David Moody

Gollancz book

$ 5.60 (paperback) $ 8.34 (Kindle ebook)









Sinossi

Danny McCoyne è un impiegato comunale di una cittadina inglese. Il suo lavoro non gli piace, la famiglia – composta dalla moglie Lizzie e dai tre figli, di cui in età scolastica – lo opprime. Ha un brutto rapporto col suocero Harry, che non l'ha mai apprezzato. Per non parlare delle vessazioni che subisce ogni giorno dalla sua responsabile.
C'è ancora qualcosa che può andare male nella vita di Danny?
A quanto pare sì.
Giorno per giorno in tutto il paese aumentano gli inpiegabili casi di violenza selvaggia che portano a omicidi bestiali ed efferati. La gente sembra impazzire di punto in bianco, senza una ragione apparente. Quelli che sono dapprima casi isolati diventano episodi in crescita esponenziale.
Nel giro di un paio di settimane la crisi, seppur minimizzata dal Governo, è nazionale.
A quel punto Danny McCoyne avrà un preciso obiettivo nella vita: difendere la famiglia.
Sperando che al contempo essa non impazzisca come succede agli Odiatori là fuori...


Commenti

Hater è il primo romanzo di David Moody che leggo.
Da quello che s'intuisce sbirciando il suo sito ufficiale, Moody è uno “zombie guy”, ossia una specie di Brian Keene in versione inglese. Insomma: un autore che basa buona parte della sua carriera su romanzi incentrati su zombie, pandemie e catastrofi globali in salsa horror.
Uno di noi.
La trama di Hater non si discosta molto dai capisaldi del genere. Abbiamo la misteriosa epidemia che pian piano si diffonde in tutto il paese. C'è il governo ottuso che cerca di insabbiare tutto. Ci sono le reazioni più o meno egoiste della gente, che mettono a nudo il lato peggiore dell'essere umano.
Però Moody ha aggiunto quel pizzico di ingredienti bonus che mi hanno fatto apprezzare il suo romanzo più di molti altri.
Innanzittutto il protagonista, Danny McCoyne. Un uomo come tanti, uno sfigato che si trova intrappolato in un lavoro d'ufficio con dei colleghi odiosi, e a casa con dei bambini insopportabili e con una moglie ancora legata al vecchio padre. Danny non è un eroe, non è Superman, non ha particolari pregi, capacità o risorse. È un medio-man a tutti gli effetti.
Trovo apprezzabilissima la scelta di farne il protagonista di una pandemic-apocalypse.

Così come è apprezzabile il crescendo della storia. Le prime 30-40 pagine ci descrivono la vita, noiosa e deprimente, della famiglia McCoyne. Noiosa perché non ha nulla di esaltante: lavoro, casa, spesa, DVD, visita al nonno. Sembra quasi di aver sbagliato romanzo e di aver acquistato il solito mainstream. Proprio per questo quando l'orrore (il perturbante) esplode, colpisce ancor più nel segno. Stupisce e coinvolge. Mica roba che si trova tutti i giorni, in romanzi di questo genere.

Altra nota di merito: non ci sono zombie. Gli odiatori ricordano piuttosto i pazzi de La città verrà distrutta all'alba, almeno in apparenza, ma la causa di questa pandemia di follia rimangono molto sul vago, nonché tratteggiati senza mai abbandonare un'atmosfera di mistero e di giallo. Del resto non sta certo ai McCoyne scoprire perché sta accadendo tutto ciò.
Ai McCoyne tocca solo cercare di sopravvivere.
Anche se c'è un grosso, grosso colpo di scena ad attendere i lettori. Non vi dico quale per non rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che si tratta di qualcosa di spettacolare. Una trovata che ha sorpreso anche un lettore scafato come me.

Ottimo romanzo. E' il primo di una trilogia, ma può essere letto anche come libro a sé stante.

Hater è stato recentemente pubblicato in Italia da Urania.