venerdì 22 novembre 2013

Il Giardino delle Delizie (di Giacinta Caruso)



Il Giardino delle Delizie

di Giacinta Caruso

Ebook autoprodotto

258 pagine, 1 euro








Sinossi

Nicolas Hall è un ispettore della polizia metropolitana di Londra, ma anche un sex addicted, un malato di sesso, uno a cui non basta mai. Quando al mercato del pesce di Billingsgate, nel ventre di un merluzzo, viene ritrovata la testa di una giovane donna, l’ispettore è costretto a occuparsi del caso insieme al sergente Rebecca Wenston, che lo detesta cordialmente. Per questo, la loro indagine si trasforma in una contesa senza esclusione di colpi.
La situazione si complica quando i due vengono in possesso di un manoscritto nel quale si racconta il rapporto ambiguo tra Aleyt van de Mervenne, moglie del pittore fiammingo Hieronymus Bosch, e un ricco ebreo convertito, Jacob de Almaengien, Gran Maestro dei Fratelli e delle Sorelle del Libero Spirito.
Seguendo questa traccia, Nicolas e Rebecca scoprono un mondo allucinato dove un moderno emulo di Almaengien è disposto a uccidere pur di far rivivere l’eresia adamita del Gran Maestro.

Commento

Io ho un'insana passione per Hieronymus Bosch. Possiedo diversi libri d'arte che parlano di lui (dei suoi quadri, visto che in realtà la vita del pittore fu piuttosto noiosa), e ho anche un mazzo di Tarocchi ispirato ai suoi dipinti.

Non potevo dunque farmi sfuggire questo ebook, scaricato durante una promozione sul Kindle Store, e ora disponibile a un euro soltanto.
Titolo e copertina sono stati richiami irrestitibili.


A lettura ultimata devo dire che Il Giardino delle Delizie si è rivelato l'ennesimo romanzo autoprodotto di buona qualità.

Un thriller con vaghe sfumature esoteriche - dove esoterica può essere considerata la pittura di Bosch - scritto da un'autrice italiana, ma ambientato tra Inghilterra, Scozia e Francia.
Il risultato è gradevole e positivo, complice soprattutto il protagonista maschile, l'ispettore Nicolas Hall, un erotomane di bell'aspetto che narra la storia in prima persona.

Hall è un personaggio sarcastico, ben poco eroico, ma dotato di un'intelligenza brillante, benché costantemente impegnata da pensieri che riguardano il sesso. L'indagine su una setta che si ispira ai dipinti di Bosch gli dà la possibilità di scendere nel profondo dei suoi istinti, per imparare a dominarli o per lasciarsi trasportare da essi.

Pochissimi refusi, uno stile scorrevole e ritmato, Il Giardino delle Delizie è un thriller che non delude e che non scade nei triti e ritriti cliché del genere, pur senza allontanarsi radicalmente dai medesimi.
L'aspetto erotico della storia è gestito bene, senza eccessi o strizzate d'occhio al pornografico, come invece sarebbe stato semplice fare.

L'azzeccata coppia di protagonisti, l'ispettore Hall e la glaciale Rebecca, sua vice, sicuramente vale il costo dell'ebook. I loro continui battibecchi, alimentati dal fascino che la donna esercita involontariamente sull'ispettore, sono scritti con penna sapiente e affilata.

Le suggestioni nate dall'arte di Bosch fanno il resto.


venerdì 8 novembre 2013

Punto Nemo (di Domenico Attianese)


Punto Nemo

di Domenico Attianese

eBook Autoprodotto

27 pagine, 0,92 euro

Link per l'acquisto







Sinossi

Il Capitano Nemo, l'ultimo discendente di una lunga dinastia che per secoli ha combattuto gli Antichi, demoniaci esseri extraterrestri, deve ora fermare l'avvento del più pericoloso di loro. 
L'erede di H.P. Lovecraft, il più grande nemico della famiglia Nemo, intende risvegliare il più terribile dei Grandi Antichi, Cthulhu, per scatenare la sua furia sull'umanità. 
Fallire in questa impresa significherebbe vedere il mondo ridursi ad una distesa di cibo per gli Antichi, vedere gli umani diventare bestie da macello per nutrire mostruosi dei spaziali. 
Un destino peggiore della morte.

Commento

Lovecraft e i suoi mostri/dei/antichi sono stati rivisitati in molte salse e in molti campi trasversali e contingenti.
La letteratura, ovviamente, ma anche il cinema, la musica, i giochi di ruolo.
Del resto l'universo creato dal Solitario di Providence è tanto vivo e immenso da poterlo declinare in più modi, anche allontanandosi parecchio dalle atmosfere partorite nella prima metà del '900 da HPL.
Ed è bello così, dai.

Punto Nemo appartiene a queste ibridazioni letterarie (espressione che a Lovecraft sarebbe piaciuta assai).
Il suo autore, Domenico Attianese, ci propone un horror-action senza tempi morti, eseguendo un coraggioso e divertente crossover tra le avventure del Capitano Nemo e i racconti del ciclo narrativo degli Antichi, che ancora una volta tornano a minacciare il mondo, questa volta in modo palese, brutale, schietto e diretto.

Il tentativo di fermarli tocca proprio a Nemo e al suo equipaggio. La battaglia sarà di quelle spietate e dall'esito tutt'altro che scontato.
L'avversario, il villain, è una sorpresa che vi lascio scoprire all'esoso prezzo di 0.92 euro. Non credo che ne rimarrete delusi.

Occorre soltanto un piccolo disclaimer: Punto Nemo è un racconto horror, ma che favorisce le atmosfere e i ritmi dell'action splatter a quelli del brivido sottile e gotico.
Per alcuni sarà un bene, per altri sarà un male. Io consiglio più semplicementi di godere della lettura così come ce la presenta l'autore.

L'unico vero difetto del racconto, al di là dei gusti soggettivi, è quello di essere troppo veloce.
No, non parlo di lunghezza o di brevità, ma proprio di "battito narrativo". In alcuni passaggi Punto Nemo è davvero rapido, una sorta di giostra che va tanto svelta da rischiare di deragliare.
A dire il vero questo a qualcuno potrebbe piacere molto, ora che ci penso.
Sicché leggetelo e non se ne parla più.


mercoledì 6 novembre 2013

Operazione Tifone (di Diego Bortolozzo)


Operazione Tifone

di Diego Bortolozzo

Sogno Edizioni

21 pagine, 0,99 euro

Disponibile sul Kindle Store







Sinossi

Seconda guerra mondiale. Dopo la disastrosa campagna russa alcuni ufficiali tedeschi progettano l'eliminazione di Hitler. Riusciranno a cambiare le sorti della guerra?
Lo steampunk e la storia si intrecciano in un vortice di azione.

Commento


Racconto bellico-ucronico del prolifico Diego Bortolozzo, Operazione Tifone è un interessante esperimento che coniuga la Seconda Guerra Mondiale alle atmosfere steampunk.
Curiosa e coraggiosa soluzione, considerando che la "scienza del vapore" viene utilizzata solitamente per costruire mondi alternativi con ambientazione vittoriane o, al massimo, di inizio '900. Viceversa, i racconti/romanzi ucronici che abbracciano il periodo della WWII ricadono quasi sempre nel cugino minore dello steampunk, il dieselpunk.

Detto ciò, Bortolozzo punta forte su un racconto palesemente di guerra, con uno spazio minimo lasciato alla costruzione dei personaggi. L'autore dà la precedenza ad azione, tank, automi, cannoni, combattimenti. A sangue, fango, esplosioni, razzi e granate.
Trattandosi di un racconto relativamente breve (si legge in poco più di mezz'ora), questa scelta risulta vincente.
Se cercate dialoghi e costrutti psicologici, rivolgetevi oltre. Se invece volete un instant book basato su una serie di idee ucroniche e steampunk, Operazione Tifone vi piacerà.
Anzi, ne chiederete di più.
E infatti il limite di questo racconto è proprio nella sua brevità, nello spingere a tavoletta sull'acceleratore degli eventi, delle battaglie, per arrivare troppo in fretta al finale.
Ma forse Bortolozzo potrebbe tornare su questo scenario, prima o poi. Di certo sarebbe interessante.

A ogni modo, per meno di un euro, l'acquisto è senz'altro consigliato agli amanti del genere.

mercoledì 16 ottobre 2013

Monster Earth! (AAVV)


Monster Earth!

Autori Vari (I.A. Watson (Autore), Jim Beard (Autore, a cura di), Fraser Sherman (Autore), James Palmer (Autore, a cura di), Edward M. Erdelac (Autore), Nancy Hansen (Autore), Jeff McGinnis (Autore), Eric Johns (Illustratore)

Mechanoid Press editore

212 pagine, 2.68 euro (versione ebook), 11,71 (paperback)

In lingua inglese




Sinossi

Benvenuti in un mondo dove la Guerra Fredda non è stata caratterizzata dalla minaccia delle armi atomiche, bensì da quella dei mostri giganti, i Kaiju.
Leggete di come questi mostri leggendari hanno servito le nazioni della Terra, spesso soggiogati dalla scienza o da antichi rituali, raramente come volontari protettori del popolo a cui appartengono.
Sette racconti in cui per esempio scoprirete...
... come un adolescente ha salvato Pearl Harbor dalla distruzione totale, per mano di un mostro comandato dall'Impero Giapponese.
... come uno sciamano Inuit ha scongiurato la distruzione di Ottawa per mano di Fenrir, il lupo marino di Hitler.
... come un falso guru ha quasi causato la devastazione di Boston, nel 1960, scatenando la furia di una terribile Naga contro la città.
E molto, molto altro ancora.

Commento

Idea semplice e al contemplo brillante, quella che sta alla base di Monster Earth!
Il filo conduttore è quello esposto nella sinossi: provate a immaginare una Guerra Fredda combattuta a suon di mostri giganti, e non con la minaccia delle bombe atomiche.
Fatto?
Ok, siete entrati nello spirito dell'antologia.

I sette autori hanno infatti scritto altrettanti racconti, in ordine cronologico, descrivendo come il mondo è cambiato da quando, nel 1937, i giapponesi hanno scatenato il primo Kaiju contro gli odiati nemici cinesi. Da allora, dalla comparsa di Monster Zero in poi, il mondo non è stato più lo stesso.
La Seconda Guerra Mondiale si è combattuta a suon di mostri. I nazisti avevano Fenrir, i giapponesi una sorta di Kraken, gli americani Johnson, un big foot alto quasi 60 metri, che tra l'altro ha causato la distruzione di Nagasaki e di Hiroshima, ponendo fine al conflitto.

Ma Monster Earth! va oltre la WWII, spingendo l'epopea dei mostri nella Guerra Fredda, nel Vietnam, ma anche nel cuore del '68, tra finti guru, hippy e figli dei fiori, oppure tra le tribù Inuit del freddo Canada.
Non manca certo l'azione, in questa antologia, ma i racconti spaziano anche altrove, strizzando l'occhio ad altri generi, tra cui il pulp anni '50 (in uno dei racconti più riusciti del volume).

I mostri, va da sé, sono i veri protagonisti del libro. Gli autori sono bravi nel rapportare la loro esistenza all'impatto socio-economico che hanno avuto sul mondo. Sicché i Kaiju sono sì delle "armi atomiche viventi", ma anche bizzarre creature, spesso di natura misteriosa (magica? mistica?), che la scienza solo in parte riesce a controllare.
Al contempo i mostri sono anche icone della potenza e dell'orgoglio nazionale. Non a caso uno dei motti citati nella raccolta è: "Un paese senza mostro è un paese senza voce".

Antologia riuscitissima, divertente e originale, ma anche ben coordinata e omogenea.
Se siete appassionati di fantascienza e di ucronia, non perdetela.

sabato 28 settembre 2013

Vento di Cambiamento (di Marina Belli)


Vento di Cambiamento

di Marina Belli

Ebook autoprodotto

84 pagine, 0.89 euro








Sinossi

23 marzo 1849: mentre l'esercito sabaudo si rifugia a Novara dopo la sconfitta subita per mano austriaca, il Generale Alessandro La Marmora si trova ad affrontare qualcosa di oscuro, che dal campo di battaglia è entrato in città, e a cercarne la fonte, in un'avventura che cambierà la sua vita. 

Commento

Risorgimento di Tenebra è un progetto di scrittura "aperto", con l'unico comun denominatore del dover scrivere storie, lunghe o brevi, che rivisitino il Risorgimento in chiave fantastica/horror e/o fantascientifica.
Al momento esiste una pagina Facebook dedicata a questo setting, se vi va datele un'occhiata. E se volete partecipare, fatevi avanti.

Vento di Cambiamento è l'ultimo ebook nato (almeno, in data 28/09/13, ossia alla pubblicazione di questo articolo) in casa RdT.
Si tratta di un racconto lungo, che va senza dubbio a occupare la casella "horror" di questo progetto.
L'autrice, Marina Belli, ha optato per raccontarci una storia che pesca nella storia locale della sua terra, il novarese, e che lì nasce, cresce e si sviluppa, in un crescendo degno dei migliori film della Hammer.

Alessandro La Marmora, membro della nota famiglia che regalò tante personalità al Risorgimento italiano, è il protagonista principale di una trama fitta di mistero e di azione, tra zombie (qui chiamati "Lazzari"), Loup Garou, antiche maledizioni, Dee redivive e potenti sortilegi.
Il racconto fila via che è un piacere, distinguendosi per la cura del testo, per le note a margine, che impreziosiscono il medesimo, e per una rielaborazione piuttosto originale di alcune classiche figure dell'horror.

Rimangono aperti ampi spiragli per un possibile sequel, ma in realtà Vento di Cambiamento funziona bene anche così, autoconclusivo com'è, senza pesantezze a fare da zavorra, nonché impreziosito da una bella copertina, a opera di Max Novelli.

Costa meno di un euro. Poi fate voi.

lunedì 16 settembre 2013

L'Importanza dei Paninari (di Stefano Olivari)


L'Importanza dei Paninari

di Stefano Olivari

Indiscreto Editore

113 pagine, 5.99 euro (ebook) 9.60 euro (cartaceo)







Sinossi

Storia e storie dei paninari, ragazzi che hanno vissuto gli anni Ottanta con intensità e al tempo stesso con una leggerezza sconosciute a qualsiasi altra generazione. Romanzo che parte dall'incontro, a New York, fra una ex ragazza paninara e un ex ragazzo paninaro. E che attraverso il segreto che li lega racconta l'unico movimento giovanile della storia d'Italia a non essere stato importato dall'estero, al di là dei luoghi comuni da revival e da ghettizzazione culturale. Dalla Milano che si trovava al Panino al boom incentrato sulla moda e sui marchi, passando per amicizia, amore, politica, scuola, televisione, violenza metropolitana, sport, tecnologia, ideali e soprattutto assenza di sensi di colpa. Un'epoca affascinante e irripetibile, in un paese che non aveva paura del futuro. Il libro, che spiega la filosofia dei paninari rifiutando l'effetto nostalgia, a un primo livello è la storia d'amicizia-amore fra due adolescenti degli anni Ottanta. Al secondo è un saggio su un movimento impossibile da replicare in spazi e tempi diversi da quelli che lo generarono. Il terzo livello riguarda Milano e le sue trasformazioni sociali e culturali, con identità e senso di appartenenza rese fortissime proprio dalla loro apparente assenza. Il quarto livello è quello generazionale, del coinvolgimento emotivo di chi in quegli anni c'era o avrebbe voluto esserci. Anche per gli ex paninari è comunque impossibile rimpiangere quei tempi, se non per l'età più giovane. Per forma mentale chi è stato ragazzo negli Ottanta non guarda al passato e anche da adulto rimane insuperabile nel riconoscere tristezza e negatività, evitandole senza sensi di colpa. 

Commento

Gli anni '80 sono i nuovi '60, ma senza il carico di sogni (traditi) e di melensaggine che si portava appresso la decade dei nostri padri.
Gli anni '80, per un ragazzo nato nel 1975, come me, sono stati tante cose, in primis la nascita di mode e movimenti che attecchirono in un paese non più rivolto al violento scontro politico-ideologico del recente passato, bensì aperto all'occidentalizzazione globale.
Che sia un bene o un male lascio a ciascuno di voi deciderlo. A me comunque gli '80 piacevano, mentre mi piace assai meno la mitizzazione estrema che se ne fa oggi.

Proprio per il suo essere realista e coi piedi per terra, il libro di Olivari è molto più interessante di tanta roba similar-nostalgica che gira di questi tempi. Che poi L'Importanza dei Paninari qualche afflato nostalgico/malinconico lo genera comunque, ma nel modo "giusto", ovvero senza scorciatoie, bensì in modo naturale.

L'autore offre al lettore un romanzo semi-biografico, diviso su due piani temporali: metà nel presente, a NY (dove vive e lavoro) e metà negli anni '80, quelli della sua adolescenza, a Milano, dove è cresciuto.
L'analisi di ciò che era e di ciò che è diventato non sfora quasi mai nel personalismo estremo, preferendo piuttosto un punto di vita più ampio, seppur ricavato da accadimenti, fatti e ricordi della sfera privata.
L'Importanza dei Paninari è infatti (anche) una riflessione su come la società italiana cambiò in quegli anni, generando l'unico movimento giovanile originale e autoctono, quello dei paninari.

Movimento che Olivari ricorda con simpatia, sottolineandone però i difetti e le peculiarità. Tra tutti spicca quello di essere uno stile di vita - il paninaro - che non ha creato de facto alcuna produzione culturale: non esiste una letteratura paninara, così come non esiste un cinema paninaro. La musica era ampiamente saccheggiata da filoni in voga all'epoca, salvo rare eccezioni, nate sull'onda e per compiacere la moda del "panino".
Il paninaro viveva in presente e non si preoccupava di altro.

Bello il modo in cui l'autore riporta una conversazione, realmente avvenuta, con un cliente italiano della sua agenzia immobiliare newyorchese. Costui, dirigente del PD eletto alla Camera ed ex paninaro nostalgico, sostiene che l'Italia, nel vuoto di potere post-berlusconiano, è pronta ad avere un "figlio degli anni '80" come leader, con tutto ciò che da esso deriva, nel bene e nel male.

Libro interessante e mai banale, agrodolce.
Consigliato. Ma non aspettatevi qualcosa di semplice e "simpatico".

venerdì 13 settembre 2013

Nei Loro Templi Oscuri (di Luigi Musolino)


Nei Loro Templi Oscuri

di Luigi Musolino

Ebook gratuito (racconto)

Link per il download (formato ePub)




Sinossi

Torino brucia. Un caldo torrido, inspiegabile, annichilisce il capoluogo piemontese da settimane. La città è allo sbando.
Tutto è cominciato dopo uno sconvolgente ritrovamento archeologico nelle viscere della città, una scoperta che parrebbe confermare le assurde leggende sabaude sull'origine egizia della metropoli.
E il caldo è solo l'inizio. Cose che dormivano nel sottosuolo da millenni si stanno risvegliando, per reclamare il dominio, strisciando fuori dai loro Templi Oscuri...

Commento

Di Luigi Musolino vi ho già parlato altre volte, sia qui, su questo blog, che altrove.
Oggi vi presento un suo racconto breve, disponibile in formato gratuito: Nei Loro Templi Oscuri.
La storia ha luogo in quel di Torino, città nobile e magica, che gode della mia più sincera simpatia. L'approccio col racconto è stato quindi più facile, essendo io più che ben disposto nei confronti di una trama che ha inizio e fine nel capoluogo del Piemonte.

Il racconto prende spunto dalle suggestioni che una città del genere si porta appresso da molti decenni a questa parte e che, in questo caso, vanno a braccetto con una delle più celebri attrazioni locali, vale a dire il Museo Egizio. Ingredienti sapientemente mischiati dall'autore, che fa dell'atmosfera inquietante il punto di forza della sua scrittura, e che vanno a unirsi con un'ambientazione torrida, soffocante, e al contempo cupa.
Come un presagio di fine imminente...

Impossibile raccontare altro, non se si vogliono evitare spoiler clamorosi.
Il racconto ha come unico difetto quello di essere troppo breve. Un migliaio di parole in più avrebbero ulteriormente alzato il livello di pathos, ma Musolino ha deciso altrimenti, e tanto vale accontentarsi.

Download consigliato, così come gli altri ebook finora pubblicati da questo autore, una delle poche voci mature dell'horror italiano, che parla dell'Italia, e non di luoghi più remoti e meno conosciuti.